Kenneth Anger, esperto in riti satanici e discepolo delle dottrine del famigerato Alaistair Crowley, nonché regista di culto del movimento underground americano degli anni sessanta, è in effetti maggiormente noto per aver dato alle stampe il velenoso e geniale volume Hollywood Babilonia. Scritto, pare, per finanziare le proprie attività artistiche, questo libro col passare del tempo appare come uno dei più importanti e inquietanti monumenti dedicata all'ascesa della pop-culture del ventesimo secolo.
In questo lungo racconto velato di atmosfere macabre e lubriche si racconta con efficacia e con efferatezza il retroscena dell'industria hollywoodiana, la storia segreta e occulta che si cela dietro lo splendore del grande schermo. Anger intuì come il potere del gossip, cioè del pettegolezzo indiscriminato, fosse lo strumento di dominio che si andava affermando attraverso l'industria del divertimento. L'atmosfera morbosa, il vilipendio diffuso, lo scontro irriducibile tra le opposte potenze della verità e della menzogna, regnano in questo cosmo maligno e scintillante.
Finalmente esce in Italia, sempre presso le edizioni Adelphi, il secondo episodio della leggenda edificata da Anger, Hollywood Babilonia II, che rappresenta come egli stesso lo definisce "supplemento di chicche e chiacchericcio o, forse meglio, un supplemento di storia segreta del cinema".
Hollywood Babilonia II, di Kenneth Anger,Adelphi, 65.000 lire
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