Continua la pubblicazione dei corsi tenuti, a partire dal 1970, da Michel Foucault al Collège de France. E' l'occasione di poter finalmente osservare da vicino il work in progress che caratterizzò l'attività del filosofo francese. Una straordinaria messe di studi, ossservazioni, progetti incompiuti che si dissemina nell'ambito di una pratica di insegnamento volta all'approfondimento delle tematiche del sapere e del potere. In particolare Foucault non considera il potere come una cosa della quale gli uomini possano impadronirsi e usare. Non esiste un soggetto detentore del potere.
Nell'ultimo seminario, pubblicato in Italia presso Feltrinelli col titolo Gli Anormali, tenuto da Foucault nel 1974-1975, il tema affrontato è l'analisi dei meccanismi che hanno fatto emergere nel XIX secolo la figura degli "anormali", cioè degli individui pericolosi e devianti rispetto all'ordine sociale condiviso. Secondo Foucault esistono tre figure distinte che finiscono col convergere e comunicare tra loro: il mostro umano, l'individuo da correggere, l'onanista. La prima figura rappresenta la violazione simultanea della legge e della natura. La seconda fa riferimento alle norme familiari. La terza al segreto della sessualità.
La moderna figura del maniaco sessuale risulta per esempio dalla congiunzione di questi tre diversi anelli. Il legame tra la sessualità e il potere avviene grazie alla produzione di un dispositivo che si appoggia nel suo funzionamento sia tecniche legali sia a pratiche mediche.
Il potere nelle società moderne, secondo Foucault, tenderà a essere una biopolitica. Il potere non si fonda, come nel caso delle società tradizionali, sul diritto del sovrano a minacciare di morte i suoi sudditi. Al contrario la modernità è caratterizzata dall'imperativo a promuovere e a rafforzare la vita in tutti gli aspetti. Per questo motivo il potere sui corpi passa attraverso l'intensificazione della sessualità. Non passerà molto tempo per cui si comincerà a cercare sempre più spesso, e ossessivamente, una eziologia sessuale del crimine. I serial killer che popolano l'immaginario collettivo della nostra contemporaneità hanno visto la loro nascita nell'oscuro lavoro dei medici ottocenteschi intenti a scoprire, senza però mai rivelare apertamente, l'oscuro segreto dei bambini: l'attività masturbatoria. Dalla quale si riteneva potessero discendere i comportamenti pericolosi dei futuri delinquenti.