Domenico Starnone, dopo il successo di Denti, da cui è stato tratto il recentissimo e controverso film di Gabriele Salvatores appena presentato alla Mostra veneziana, pubblica presso Feltrinelli un nuovo romanzo dal titolo Via Gemito.
Si tratta di una storia viscerale, che narra un vissuto difficile e rancoroso. Il protagonista, Federì, è un uomo che ha dovuto sacrificare la propria vocazione artistica per mantenere la famiglia. Almeno questa è la sua convinzione. Egli ritiene di essere un grande pittore, ma le costrizioni materiali dell'esistenza lo hanno fatto diventare un ferroviere. Egli sfoga in modo persecutorio le sue inquietudini, i profondi rivolgimenti della sua identità, verso il nucleo familiare. Una storia amara e di sorda violenza, un racconto da parte di Starnone, tutto intriso di disperata sofferenza e lucida umanità. Non è certo il libro adatto per svagarsi o per una lettura disimpegnata. Nella penna di Starnone fuoriescono i sentimenti veri e sprezzanti della terra, la cruda relatà che ci pervade. Impegnata ma accattivante, la prosa di Starnone dovrebbe godere di un'attenzione di pubblico e di stampa maggiore di quella che le viene attualmente riconosciuta.
Via Gemito, di Domenico Starnone, Feltrinelli, 32.000 lire sconto IBS.
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