Ogni tanto, l'industria culturale italiana produce qualcosa di confortante. Il tomone di Viaggi e lezioni restituisce in degna veste due momenti fondamentali della vita di Ungaretti: i viaggi, raccontati in splendide prose, e le lezioni tenute in diverse aule accademiche. Racchiuse tra gli anni '30 e '60, queste esperienze segnano fortemente la vita del professore di Bologna, che per questo ne lascia ampia traccia all'interno delle sue carte. Latitante fin dall'inizio degli anni Sessanta, questa parte del suo operato è ora disponibile nell'edizione del meridianone mondadoriano. Il prezzo non è certo per le tasche di tutti, ma la politica editoriale è quella di interessare un pubblico di un certo livello (culturale e monetario). Se questa edizione di lusso ci piace con riserva, ci convince invece del tutto l'edizione del 1992 di Vita d'un uomo (sempre di Mondadori), dove è disponibile l'opera integrale di Ungaretti per un prezzo del tutto abbordabile. La stessa operazione era stata tentata anche con Eugenio Montale, considerato (erroneamente) l'eterno rivale di Ungaretti, e anche in quel caso aveva dato ottimi risultati. Gli studenti di lettere ne erano rimasti entusiasti.
Non a caso all'inizio abbiamo parlato di industria culturale: quando l'editoria tenta di imporre un gusto o un filone letterario, mostra senza mezzi termini tutto il suo interesse al fatturato e il disinteresse alla produzione di cultura. Quando invece riesce ad abbinare entrambe le cose, allora ha il nostro plauso. Questo è uno di quei (rari) casi.