Il borsino delle uscite editoriali segnala alcune novità interessanti. Giuseppe Pontiggia, per esempio: guida da settimane le classifiche di vendita con il suo ultimo, struggente romanzo. Pontiggia non è mai stato uno scrittore popolare, e nemmeno un saltimbanco: è un intellettuale coltissimo e uno dei pochi narratori italiani di stazza dopo le dipartite di Sciascia e Calvino. Per intenderci: è uno scrittore che sta comunque facendo la storia letteraria italiana di questi ultimi vent'anni. Il fatto che riesca a imporsi al grande pubblico con il suo libro più difficile è un segnale da non sottovalutare. Così come non va passato sotto silenzio l'impero del thriller, che continua a sfornare successi con l'etichetta di Follett o di Grisham (a questo punto è una questione più sociologica che letteraria). Delusioni dai giovani: l'ultimo Nori fa schifo. Non vale nemmeno la pena di sedersi sulla riva del fiume e aspettare: i cadaveri stanno già passando sotto i nostri occhi...
PROMOSSI
PONTIGGIA
"Nati due volte" - Non soltanto è il libro più venduto di Pontiggia: è anche quello più difficile da affrontare, per l'incredibile affettività che si sprigiona da una vicenda esistenziale a cui la letteratura non può dare completa redenzione. [ CONTINUA ]
IZZO
"Il sole dei morenti" - Dopo la trilogia noir marsigliese di "Casino totale", Izzo ha scritto della propria morte imminente: una straordinaria vicenda di amore folle, decadente, impossibile e disperato, tra Parigi e Marsiglia. [ CONTINUA ]
PALAHNIUK
"Invisible Monsters" - Il terzo romanzo dell'autore di "Fight Club" è un capolavoro: uno zapping americano in un bagno d'acido. Palahniuk è indubitabilmente il maggiore tra i nuovi autori americani, un Don DeLillo sotto LSD. [ CONTINUA ]
CONNELLY
"Musica dura" - Il detective Harry Bosch è chiamato a risolvere un nuovo, labirintico caso. Si tratta davvero di un omicidio mafioso? Inattese soluzioni, molta adrenalina e colpi di scena dal nuovo re del thriller. [ CONTINUA ]
PEREZ-REVERTE
"La carta sferica" - L'autore del "Club Dumas" affronta la letteratura dei grandi mari. Una nave settecentesca da recuperare. Complotti e intrighi. Un riscatto. E la Femmina primordiale. Un thriller d'avventura mozzafiato. [ CONTINUA ]
MARÍAS
"Nera schiena del tempo" - L'autore di "Un cuore tanto bianco" si riallaccia al labirintico romanzo "Tutte le anime" per dare conto di una nuova epopea letteraria: una storia di storie in cui sogno, ricordo e verità riesumano l'ombra di Borges. [ CONTINUA ]
CORTÁZAR
"Tanto amore per Glenda" - Inquietanti e meravigliosi: i racconti firmati da Julio Cortázar sono catabasi in un regno malato e folle, in cui la mente si allaccia a labirinti patologici e incantevoli. [ CONTINUA ]
CALVINO
"Lettere 1940-1985" - Gli epistolari di un grande scrittore e intellettuale italiano: la stagione più felice della letteratura italiana contemporanea, le sue idee, le sue passioni, i suoi saperi in un bellissimo Meridiano. [ CONTINUA ]
BOCCIATI
VAZQUEZ MONTALBÁN
"L'uomo della mia vita" - Manuel Vazquez Montalbán non riesce più a ritrovare l'acuto. Il suo Pepe Carvalho vive di rendita ed è ormai diventato un'icona ridicola, il contrario di quanto si voleva che fosse. [ CONTINUA ]
FOLLETT
"Codice a zero" - Fate di tutto, ma non leggete l'ultimo Follett: incantatevi davanti a una matrioska, mangiate una patata bollita, grattate la pancia a un bradipo. Ma tenetevi lontano da quest'opera geriatrica... [ CONTINUA ]
NORI
"Spinoza" - Non vorremmo farlo, ma dobbiamo: stronchiamo ancora Stile Libero e il primate (in senso ortodosso...) Repetti. Il nuovo romanzo di Nori è un'irritante "cura Ludovico", senza trama lingua e stile. Che se ne torni a tradurre, Nori... [ CONTINUA ]
SALMI EINAUDI
"I Salmi" - Incredibile ma vero e grottesco: Einaudi pubblica un testo fondamentale della Bibbia col commento di Bono, il leader degli U2. Bisogna arrossire o incazzarsi? Uscirà un "Isaia" curato da Little Tony? [ CONTINUA ]
CONTI
"Il taglio della lingua" - Un altro giovane da buttare giù dalla torre: Guido Conti, parmigiano, di cui continua a girare la falsa leggenda che abbia una lingua e uno stile maturi. Lo manda Picone e piace a Panzeri: è detto tutto. [ CONTINUA ]
STARNONE
"Via Gemito" - Osannato dai quarantenni ridanciani di sinistra, Domenico Starnone torna con un titolo che sembra un'esasperata imprecazione: "Via Gemito", un'assurda cronaca famigliare. Noi, dopo il gemito, lo vorremmo cacciare via... [ CONTINUA ]
SEPULVEDA
"Le rose di Atacama" - Un manuale per il perfetto nostalgico milanese di sinistra: l'ennesima furbissima operazione di Sepulveda è una nuova diserzione dai territori della letteratura. [ CONTINUA ]
PANZERI
"L'occhio della trota" - La poesia italiana è morta da quando Mussapi pubblica. Fulvio Panzeri, critico e amico di Testori, uccide quindi un uomo morto, affondando nelle carni del cadavere il suo orrendo libro. [ CONTINUA ]