Chi l'ha detto che non si può sparare sulla croce rossa? Immaginate la narrativa, che è stata portata via in lettiga dopo la pubblicazione di questo libro... Se Nicholas Sparks si era imposto al pubblico di caragnoni e di mammolette in cerca di tenerezze con Le parole che non ti ho detto, con la sua ultima fatica editoriale sprofonda nel melodramma più tristanzuolo. Il fuoco della narrazione è centrato su un tal Taylor McAden, un uomo che non non ha paura del fuoco. E infatti fa il vigile del fuoco nella una sperduta cittadina di Edenton. Una notte di tregenda, il prode Taylor salva Denise Holden e suo figlio Kyle, entrambi vittime di un tremendo incidente stradale. I due cominciano a frequentarsi e a capire che dalla loro amicizia potrà sbocciare una tenera e indimenticabile storia d'amore. Tutto qui. Stop, finito. Se volete, possiamo aggiungere che c'è del pathos, che il sentimento sgorga a fiumi, che ti fai due palle così alla seconda pagina e alla terza hai già intuito come andrà a finire non solo questo, ma anche il prossimo romanzo di Sparks. Che, rimanga tra noi, è un personaggio allucinante: ci siamo sempre chiesti da dove prenda l'ispirazione per i nomi confettati di cui si serve nei suoi romanzi. Tra Edenton, il paesino, Taylor, Denise e Kyle, sembra di leggere un romanzo popolato da personaggi del mondo di Barbie. Fasullo, inutile, ovattato e sinceramente palloso, il nuovo romanzo di Sparks potrebbe piacere solo a Danielle Steel dei tempi migliori. Fate finta di niente. Tra pochi giorni sparirà dai banconi delle librerie.
Nicholas Sparks, Un cuore in silenzio, Frassinelli, 23.600 lire (sconto Ibs)
|