Tim Berners-Lee è l'uomo grazie a cui state leggendo in questo momento che è l'uomo grazie a cui state leggendo in questo momento. Molto più ignoto di Gates o di Ellison, Berners-Lee è tuttavia niente meno che l'inventore del Web. Questo signore è il papà dell'enorme e ipermediale marmellatone grazie a cui noi mangiamo e qualche sconosciuto paga, la Rete che integra ipertestualità e multimedia, la ragnatela che continua a fare notizia - nel bene e nel male ma comunque in Borsa. Dopo avere inventato il Web, TBL lo presiede: è la massima carica del World Wide Web Consortium, uno dei principali organismi per la regolamentazione e la decongestione - normativa e tecnica - di tutto ciò che fa Rete.
Il racconto in presa diretta dei casi assurdi, delle coincidenze sincroniche e delle misinterpretazioni eccessive che hanno presieduto all'invenzione del WWW è un romanzo della nostra contemporaneità che non avrà nulla di letterario, ma di sicuro ha molto di educativo. 44 anni, inglese, uno dei pezzi da novanta del MIT, Tim Berners-Lee comincia la scalata all'utopia di Rete nell'89: in un anno per molti versi tragico ed epocale, TBL è al CERN di Ginevra per proporre un "global hypertext project", sviluppando le potenzialità di Enquire, un software elaborato da lui stesso nell'80, che permetteva di ricostruire e realizzare connessioni da remoto in reti localizzate. Le tappe successive, percorse in un rutilante eccesso di velocità, sono pietre miliari nella storia del WiredWorld: la creazione del protocollo di trasferimento ipertestuale, la formulazione del linguaggio html e l'ideazione della struttura a URL; l'incontro con Marc Andreessen ed Eric Bina al National Center for Supercomputing Applications dell'Università dell'Illinois, dove si lavorava all'elaborazione di Mosaic, il primo browser del WWW; la vicenda Netscape e l'ingresso di Gates in Internet; la nascita, la crescita e il transitorio declino del mercato di Rete.
Il pregio del libro di Berners-Lee sta tuttavia non soltanto nella rievocazione precisa e partecipata di un decennio pionieristico, quanto nella proposta di uno sguardo che superi il presente e vada a identificare i nuclei fondati del futuro prossimo: i perni intorno a cui ruoterà l'integrazione mentale e fisica tra uomo e macchina. E' nel senso che TBL rintraccia la chiave fondante di questa integrazione: la svolta del Web sarà la semantica, la rivoluzione che permetterà al rapporto globale di connessione un salto di grammatica e l'approdo a una logica del secondo ordine. Quando i motori non risulteranno più semplici robot sintattici, bensì effettivi percettori del significato dei termini e delle operazioni, allora l'uomo si troverà a un bivio epico e drammatico: fare radicalmente filosofia o restare espropriato da se stesso.
Complimenti, al solito, a quelli di InterZone: L'architettura del nuovo Web è un testo fondamentale per restare agganciati al presente avanzato.
T. Berners-Lee - L'architettura del nuovo Web - Feltrinelli InterZone, 35.000 lire