Ricco, debordantemente ricco, e tuttavia con l'immancabile pizzetto e lo sguardo vagamente svuotato (due cosmetici new age di provata efficacia), Paulo Coelho ha deciso di raccontare il suo lato oscuro. L'autore del Guerriero di luce scende nelle tenebre: quelle personali, quelle scatenate da una nevrosi che tale non è, e deriva bensì dal condizionamento sociale, dal Sistema che non capisce e non accetta l'eccezione.
Coelho fu rinchiuso in manicomio, ritenuto pazzo perché soltanto bizzarro. Voleva fare lo scrittore, e questo era inaccettabile (così sostiene lui). Dopo il manicomio, però, scrivendo ha fatto i soldi a palate, e adesso vuole raccontarlo al mondo intero: ecco, ciacola Coelho, un messaggio da dare all'umanità. Veronika decide di morire sul serio, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Però non ci riesce, e scopre invece la bellezza della vita, guardando la luna, i bambini, il tremore delle umane passioni.
Il libro ha venduto una cifra, in Brasile, e c'è da scommettere che ripeterà il successo anche da noi, spacciando pagine per psicofarmaci, e proponendo il suo pizzetto come rimedio naturale alla depressione, allo stesso oceanico pubblico che, oceanicamente, consuma prozac e consimili.
Il prezzo è modico, 26.000 lire, e per Coelho è il migliore antidepressivo che ci sia.
Paulo Coelho, Veronika decide di morire, Rcs, 26.000 lire
COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.