Sempre nell'occhio del ciclone: è il caso-Amis a tenere banco, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Stavolta ha esagerato (;-D): non solo pare che abbia speculato sulla morte della cuginetta, trucidata da un pedofilo serial killer. Il fatto grave è che adesso il buon Martin ha deciso di mirare alto: direttamente alla Casa Reale inglese, attraverso l'icona di Lady D. E del di lei mortale incidente.
Richard Brooks, sul Sunday Times, lancia la notizia e il puritanissimo mondo letterario londinese storce subito il naso. Il fatto: Martin Amis, in vista del suo prossimo libro, ha compiuto un'autentica immersione nell'oceano porno di Los Angeles. Tra sexy-shop, soggiorni sui set di film a luci rosse, dialoghi di varia efferatezza con attori (e attrici) XXX-rate, Amis ha giocato pesante: dopo lo sguardo morboso sul Lucy in Experience, sarà la carne del porno il prossimo oggetto d'indagine. E la carne è di qualità speciale: quella della famiglia Reale britannica...
Vergogna Martin Amis? Mah... Certo è che, con la pubblicazione di Experience, l'ultimo libro edito (non ancora tradotto in Italia), l'autore della Freccia del tempo ha ancora colpito al centro del bersaglio. Quale bersaglio? Quello dell'opinione pubblica, doviziosamente catapultatasi sui resti indecenti di un'indecente vicenda: il massacro di Lucy, cuginetta di Martin Amis, a opera del pedofilo e serial killer Fred West, un mostro che ha ammazzato bimbi a iosa, cominciando la macabra serie con l'uccisione dei suoi due figli. "Speculazione vergognosa!", tuona la sorella di Lucy. Amis avrebbe visto in vita sua solo una volta la piccola trucidata, e ne ha fatto un caso letterario lucrando su affetti inesistenti. Tutto vero?
Figlio d'arte, coltissimo, dandy e flaneur dell'alta nobiltà letteraria anglosassone, Martin Amis ha coltivato un rapporto di amore e odio con la sua patria di origine, l'Inghilterra. Giovanissimo interprete della new wave britannica celebrata dalla rivista "Granta", ha sollevato polemiche e non tanto eroici furori a ogni pubblicazione, dalla Freccia del tempo all'ultimo Experience. E sembra destinato a fare anche peggio...
Filippo Belacchi è un amico di Società delle Menti, un hooligan giunto a questi lidi da chissà quali derive di Rete. Ci ha spedito un estratto della sua tesi, in cui si occupa de L'informazione, forse il migliore tra i romanzi di Martin Amis. A noi il pezzo (una variazione sul 'ritmo del pensiero' in Amis) è molto piaciuto. Si invita ovviamente il popolo di Società delle Menti a fare come Filippo: inviate, inviate, inviate...