Agosto, libro mio non ti conosco. Almeno così la pensava l'editoria italiana, che d'estate non cacciava un titolo buono nemmeno sotto tortura. Era la vera Missione Impossibile. Non si trattava di uscire indenni dalle fiamme, di cambiare faccia alla velocità di Buttiglione o di guidare la moto come Valentino Rossi in Lsd. La Missione Impossibile era fare leggere gli italiani sulla spiaggia. Adesso pare che ci si sia riusciti. Mentre ascende a nuovi livelli di sapienzialità quel cicisbeo di Christian Jacq - in testa alle classifiche con Nefer e Claire: bah... -, forse ispirate dalla nuova tattica agostana di Hollywood (che sbarca in Italia con M-I.2 in una stagione solitamente disertata), le case editrici sfornano quattro titoli a loro modo straordinari. Attesissimo dai fan del suo western decadente e postmoderno, Einaudi edita il Cormac McCarthy (uno dei prediletti di Baricco, che lo ha recitato in tivì) di Figlio di Dio. Adelphi dà sfogo a passioni mai sopite pubblicando il primo romanzo di Patrick McGrath (l'autore di Asylum, ribattezzato Follia alle nostre latitudini), con l'inquietante traforo psicologico di Grottesco. Mondadori rilancia alla grande l'epopea impazzita di falsari e verità del capolavoro firmato William Gaddis, Le perizie, a cui i monomaniaci di Rete hanno dedicato uno straordinario e labirintico sito. Infine Longanesi. Qualcuno avrebbe mai scommesso che un bagnino sarebbe assurto al ruolo di Follett italiano? Marco Buticchi ce l'ha fatta. Non è alta letteratura il suo Profezia, però il plot è fantastico e tiene fino alla fine, tra complotti templari e crociere da Love Boat finite nel sangue. Non mettete la crema protettiva a fare da segno tra le pagine di questi libri: sono veramente libri...
Non è che il panorama librario ci offra spunti particolari, questo mese. Diamo un occhio insieme al meglio e al peggio che c'è (quest'ultimo, come sempre, a firma degli einaudiani di Stile Libero). Tra gli altri: Victor Pelevin, Dashiell Hammett, il rap di Foster Wallace, un saggio su scrittori e finzioni d'America. E anche del sadomaso sotto il marchio Mondadori...
Torna Cormac McCarthy- Che cos'è la depravazione? La depravazione è Lester Ballard, assassino e necrofilo, che vive un'esistenza randagia e selvaggia, in grotte e catapecchie ai limiti di fosche cittadine in cui si celebrano carnevali di morte e corpi decomposti fanno da teatro alla perversione assoluta di questo figlio di Dio. Imperdibile.
Il primo McGrath- Nel 1989, quando erano ancora lontani i fasti di Asylum (qui in Italia edito col titolo di Follia), McGrath scrisse "The Grotesque", una storia di mostri domestici che non risparmia - come in tutta la letteratura dello scrittore anglosassone. Come nei classici del giallo inglese, c'è da stare attenti al maggiordomo....
Il capolavoro di Gaddis- L'accademia lo ha ignorato, fino a un certo punto. Poi si è capito che William Gaddis, con "The Recognitions", aveva scritto uno dei capolavori della letteratura americana. Un labirinto dove il falso è un momento del vero, dove l'arte si rovescia nel suo contrario e dove le perizie sono autentiche peripezie. Impressionante per mole e per erudizione, "Le perizie" fa anche scompisciare dal ridere...
Buticchi superstar- Già noto per thriller abbastanza buoni ma ancora approssimativi (soprattutto "Menorah"), con quest'ultimo giallo d'avventura Marco Buticchi ascende al ruolo di Ken Follett italiano. Lo stile fa schifo, ma la trama è perfetta: un complotto che lega Templari, alta finanza, servizi segreti israeliani, archeologi e omicidi di vario genere. Si legge d'un fiato e in Italia è una novità assoluta.