Cosa non si fa pur di accontentare lettori affamati. I lettori di quel genio americano rude e appartato che è Cormac McCarthy aspettano ogni rigo del loro prediletto autore. Il quale, dopo la quadrilogia western che lo ha imposto all'attenzione della critica, a dire il vero, si fa un po' desiderare. Ecco allora che Einaudi tira fuori dal cilindro un McCarthy d'annata. La storia è, al solito, cupa e torbidissma e segna una tappa importante nell'elaborazione del mito letterario del serial killer. La data indurrebbe a qualche spontaneo moto di delusione: Figlio di Dio risale infatti al 1973, cinque anni dopo il precedente Il buio fuori.
Nato a Rhode Island nel 1933, Cormac Mc Carthy ha esordito nel 1962, con The Orchard Keeper, ma ha raggiunto una notorietà transcontinentale con la straordinaria quadrilogia west che include i suoi capolavori: Meridiano di sangue, Cavalli selvaggi, Oltre il confine e Cittą della pianura, tutti pubblicati da Einaudi.
Il necrofilo- Chi è Lester Ballard, che vive in grotte, dorme in catapecchie, spaventa il paese? E' un serial killer? E soltanto un pazzo? E' vero che è un necrofilo? Un'altra storia cruda e inquieta, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza devastante, anche a discapito dell'uomo...
Come era logico attendersi, Cormac McCarthy finisce al cinema. E' prevista per ottobre 2000 l'uscita del film tratto da All the Pretty Horses, uno dei libri che compongono la trilogia western che, con Meridiano di sangue, assume la struttura di una quadrilogia. Feroce, spietato, violento: il West di McCarthy farà colpo sulle platee ormai disabituate alle atmosfere polverose dell'Otto/Novecento americano?