L'Italia si è accorta che Patrick McGrath esiste. Lo ha fatto decretando il clamoroso successo di Follia, geniale riadattamento del titolo originale Asylum: il migliore tra i romanzi di McGrath. Adesso si va indietro, cercando di fare dindini col recupero di titoli vecchi, visto che McGrath è lento a sfornare bestseller. Esce quindi Grottesco (il titolo originale è The Grotesque, dopo che già aveva fatto la sua apparizione Il morbo di Haggard. La seconda uscita editoriale era di qualità letteraria inferiore alla prima. Questa terza è inferiore alla seconda. E' logico, quando si va a ripescare un libro all'inizio della carriera di uno scrittore (uscì nel 1989). L'operazione di recupero, tuttavia, non è dissennata, perché sin dagli esordi la scrittura di McGrath si distende, sinuosa e psicologica, come un pitone mentale intorno allo sguardo stupefatto dei lettori.
Patrick McGrath è nato a Londra nel 1950 ed è cresciuto nei pressi dell'ospedale di Broadmoor, dove il padre era primario. Si è laureato in letteratura inglese all'Università di Londra. Ha lavorato in un ospedale psichiatrico e ha fatto l'insegnante. Attualmente vive tra New York e Londra, insieme alla moglie, l'attrice Maria Aitken. Grottesco è il suo primo romanzo. In Italia, Adelphi ha pubblicato anche Follia e Il morbo di Haggard.
INTERVISTA A MC.GRATH
Dai labirinti della follia di Stella, la splendida protagonista di Asylum, alle evoluzioni morbose di Haggard: le confessioni di Patrick McGrath, il suo retroterra, i rapporti col padre e i progetti futuri.
Un'intervista al geniale romanziere di Grottesco, probabilmente il migliore scrittore gotico e psicologico del mondo anglosassone. Che confessa una morbosa attrazione per il diciottesimo secolo, per i giganti morenti e per i musei di anatomia...