Giuseppe "Peppone" Pontiggia è una delle figure di maggiore peso della letteratura italiana. Editor e critico raffinato, ha vinto il premio Strega nel 1989 con La grande sera. La presenza di Pontiggia al Festivaletteratura mantovano coincide con il lancio di Nati due volte, la recente fatica letteraria con cui l'autore torna al romanzo dopo una serie di saggi e opere critiche. E l'argomento scelto non è certo dei migliori dal punto di vista del marketing letterario. Pontiggia infatti affronta la difficile questione dell'handicap, usando il romanzo come grimaldello per fomentare l'attenzione sociale che, da sempre, su questo tema è un po' troppo latitante. "Presenterò a Mantova il mio nuovo libro perché so che in queste occasioni si ha di fronte un pubblico piuttosto qualificato e attento al fatto letterario" ha dichiarato Pontiggia poco prima di partire per la manifestazione lombarda.
In bocca al lupo a Peppone per il suo nuovo libro. La sua presenza nello scarno parco scrittori italiano è davvero rassicurante. Retrò, conservatore e classicheggiante, Pontiggia è una delle ultime figure del letterato trombone tout-court. Letterato appunto, non scribacchino (e di differenza ce ne passa).