Fondato nel 1995, il progetto Vox Libris compone un'esperienza che tutte le avanguardie hanno tentato e che questa avanguardia - l'avanguardia del nostro tempo, dispersa, diffranta e non unificata da un'etichetta o una scuola - può tentare più e meglio. L'esperienza, banalmente, è quella della contaminazione tra musica, ritmo, letteratura e ipermedia. In tempi di Web e di sovraesposizione televisiva, come si intuisce, si tratta di un tentativo che ha una propria logica interna e che a tutti gli effetti partorisce un prodotto nuovo. La formazione Vox Libris è composta dal geniale direttore editoriale di Fanucci, Mattia Carratello (chitarra), da Massimiliano Aloisi (basso), da Giulio Fermetti (batteria), da Carolina Gentile (voce) e Simone Pennacchini (detto Pennak, voce anch'egli).
Il risultato più alto raggiunto dal gruppo è The Narrated Gravity's Rainbow, una performance a 360° condotta intorno al labirinto narrativo di Pynchon, che viene ulteriormente labirintizzato attraverso i protocolli della videoarte, del musical e del concerto vero e proprio.
Attentissimi al panorama letterario contemporaneo (tra i "racconti sonori" si arriva a Tommaso Pincio), i Vox Libris compiono una lettura critica e ortodossa della tradizione da cui questo panorama emerge. Anche grazie agli interventi vocali di Sergio Basile (nel secondo dei due cd finora prodotti), la prosa si anima e scalpita in direzioni che l'autentica lettura personale già include, ma che in quest'esperienza sinestesica vengono splittate violentemente, coinvolgendo le splendide basi musicali in una staffetta sincronica con il testo parlato.
Mettiamola così: è il migliore risultato del tentativo di attracco della cultura hypster alla letteratura che una volta si considerava tradizionale.