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  FREDDY IL PAZZO: IL PROTAGONISTA
Freddy il PazzoFreddy il Pazzo (nella foto a fianco) è un guru della Rete e una delle animule anarchiche più irriverenti del Web italiano. Oltre a ciò, è il protagonista del libro del Genna. Storico frequentatore e organizzatore di BBS, Freddy ha rilasciato una celeberrima intervista al falso Luther Blissett di net.gener@tion (Mondadori, 1995), che gli è valsa la fama di profeta digitale. Frequenta la chat di Clarence dai suoi esordi (di Clarence, non di Freddy...). Il suo nickname deriva dal nomignolo del maiale che Dustin Hoffmann alleva nelle scene finali di Papillon. E' memore esperto di cospirazioni varie ed eventuali. Per sbarcare il lunario fa il manager e il creatore di videogames. Collabora a vario titoli con varie testate. Non cercate di avvicinarlo: morde...

Io e "Gippo" ci siamo conosciuti negli anni Ottanta durante la congiura del silenzio tessuta intorno alla crisi Russo-Afghanistana. C'è voluto poco per rendermi conto che, dietro l'apparenza conformista di allora, nascondesse da qualche parte la patente di grande "irregolare" della sua generazione. Il ragazzo capiva, concordava e lanciava i suoi strali ben oltre le mie capacità venatorie. Era capace d'affondarti in un mare di contraddizioni; il grande aristocratico provoca i suoi critici per poterli amare; con me non si è mai risparmiato nulla, anzi... Mi ha donato tutto quel che si poteva concedere a un amico: casa, moto, biancheria intima, deodorante, contanti e carta di credito. Il nostro motto: "Un viaggetto con due belle bonze in saccoccia" così, "senza donna che rompa i coglioni..." - e così è stato per noi in più di un'occasione. Sulle orme di Krakauer ci siamo stati senza aver letto una riga di testo: si svernava nei boschi trentini innanzi ai fuochi notturni, trascorrevamo weekend innaffiati da Chianti Perseo sulla riva della Muzza, invocando possessioni platoniche propiziate dalle braci roventi del fuoco da campo, indignati dai commenti nostre rispettive compagne annoiate che cianciavano di villette monofamiliari, bouganville e bronzee dorature mediterranee, a lato di due copertoni anneriti a mo' di sedili e vecchie batterie d'auto in disarmo buttate lì poco distante... SIC!
Due supremi disperati dediti per vocazione spirituale al superamento. Genna è un fuorilegge della letteratura tra i più autentici, le moderate testoline che gli si avvicinano devono stare ben attente alla misura e alla postura della sua capocetta velenosa: prima ti ascolta, ti sonda, ti scandaglia poi estende i concetti fino a provocarti una reazione aggressiva badando a mantenere integro il presupposto logico-dialettico. Quando t'incazzi è troppo tardi, non hai più nulla da controbattere, ti rimane una tisana alla verbena per sedare il raspino tracheale restante a un petto e mezzo.
Peppe ti balzella intorno come uno sgargiante pettirosso ma è un martello: uno stramaledetto picchio che cozza con il suo becco aguzzo tra le crepe oscure delle tue insufficienze. Ho capito molto presto che, seppur appartenendo a due ordini di milizia diversi, eravamo complementari come cielo e terra, azione e contemplazione. Siamo diventati amici da subito: io avevo una Uno bianca, due fionde, del porfido, uno straccio di autentica cultura, un'indomita fantasia sessuale, una donnina da giostra paesana, un'orchite da spleen; lui un'autentica cultura, uno straccio di macchina (una maledetta Abarth 112 dalle guarnizione strinate), due tavolette di ovomaltina per propiziare le nevrosi, tre biglie, una gran figa matta, la fionda e due palle di ferro così.
Era scritto nel destino di ciascuno che si passassero ore e ore peregrinando per le periferie in cerca di una via autenticamente spirituale dando violenti morsi al mondo iniquo circostante. Sognavamo due generose procaci contadinotte lontane dal loro fattore da lungo tempo, che ci accogliessero a braccia aperte per finire la serata a cozzo pelvico in un fienile: è finita (e prosegue) in questo libro sulle strade della provincia lombarda come autentici deraciné di una chimica modernità.
Il libro ha grandezza e mai misura, proprio come l'amico che conosco da anni... Posso solo dire che ho conosciuto il più grande scrittore della sua generazione. Vogliategli bene poichè "cammei di tal fatta" non se ne pubblicano da anni.
Freddy il Pazzo!


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   data: 07 mar 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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