Maurizio Ferraris è uno dei giovani filosofi più combattivi e innovativi del dibattito teorico italiano. Negli ultimi anni, l'ex allievo del pensatore debole Gianni Vattimo, ha determinato una svolta decisa e controversa del suo pensiero. Si può ria ssumere così. In gioventù Ferraris è stato un sostenitore acceso dell'ermeneutica. Ovvero di quella corrente postmoderna della filosofia che sostiene che non ci sono fatti, ma solo interpretazioni. In particolare Ferraris si è distinto per aver introdotto in Italia il pensiero decostruzionista del grande Jacques Derrida. Ma verso la metà degli anni Novanta Maurizio ferraris pare averci ripensato. E lo fa portando molte interesanti e discutibili ragioni. Ebbene sì, i fatti ci sono e non dipendono, nel loro essere, dal modo in cui noi li interpretiamo. Il frutto teorico più importante delle nuove posizioni assunte da Ferraris è rappresentato dal ponderoso volume Estetica razionale (1997). Adesso ritorna su queste faccende con un'antologia, curata assieme a Pietro Kobau, che decreta la morte dell'esteica come filosofia dell'arte, e la rinascita dell'estetica come psicologia trascendentale della percezione, come fisica ngenua, comne ontologia applicata. Il titolo del libro è L'altra estetica, pubbblicato da Einaudi. In effetti, ci ricorda Ferraris che l'estetica nel passato più remoto non indicava la teoria filosofica dell'arte, bensì la dottrina della sensazione. L'esclusiva preoccupazione della filosofia novecentesca a favore del linguaggio, ha contribuito a rimuovere l'interesse ontologico per la sensazione, la percezione, l'emotività. Ferraris ritiene che la sfera estetica sia una sfera qualitativa, cioè non sottomessa al primato della distinzione e della numerabilita. Ma il mondo della nuance è un fatto. Si tratta di una stratificazione anteriore, precedente le operazioni riflessive e tetiche della coscienza, che è immanente a ogni nostra esperienza. Ferraris costruisce un interessante apparato concettuale e storico-filosofico per penetrare nell' "altra" estetica. Un libro che merita di essere discusso.