David Myers, il gestore di Lethem in Landscape che è il sito più completo e aggiornato sull'autore di Motherless Brooklyn, chiede aiuto. Ha reperito un articolo de La Stampa su Lethem e, non conoscendo la lingua italiana, chiede ai navigatori di tradurre in inglese il pezzo: che, tra l'altro, è estremamente interessante e premia come si deve la geniale combriccola di Minimum Fax. Riproduciamo il testo della Stampa e la mail a cui inviare l'eventuale traduzione.
Arriva "Testadipazzo": Jonathan Lethem rivoluziona la
fantascienza
JONATHAN Lethem, ma chi è costui? PostDickiano, avantpop
autentico, un pupillo predestinato di Fanucci, sembrerebbe: invece, il
più cool dei giovani scrittori americani come sostiene
Rolling Stone (è sulla trentacinquina direbbe Montalbano), dopo
un'uscita nel '99 da Tropea con "Oggetto amoroso non
identificato" ("il meno bello dei suoi romanzi", pare
dicano, sempre gli americani) rischia di essere la rivelazione yankee 2001
in Italia, tra il Tropea medesimo e la minimum fax. Sfacciato, nevrotico,
divertito, il giovanotto che sa scrivere, accidenti, e che sta
rivoluzionando la fantascienza aprendola anche a chi fantascientifico non
è, ha venduto 5 romanzi a Tropea (che avrebbe dovuto sfornarli a
rotta di collo invece si è preso, un po' troppo?, tempo) il
secondo dei quali quale esce a maggio ed è il quasi-culto
"Motherless Brookyn", da noi "Testadipazzo" tradotto
da Laura Grimaldi, avventura lampeggiante di un piccolo investigatore
affetto da una malattia neurologica che trasforma ogni sua frase in
rigurgiti da cui grandiosi esiti comici e surreali; mentre la minimum
pubblica ad aprile "L'inferno comincia dal giardino", la
prima raccolta di racconti (un padre torna dall'aldilà per
aiutare il figlio a costruire un videogame; un felino alieno segue come
angelo custode due spacciatori di crack dilettanti, ecc.) di questa specie
di piccolo genio della narrativa. Se certo Tropea continuerà per la
sua strada articolata e economicamente ben sostenuta, qualche parola va
doverosamente spesa per il gruppetto Marco Cassini e soci della minimum
fax visto che questa piccola editrice rivela una notevole coerenza.
Perché il colpaccio del "tutto Carver" (di cui è
appena uscita la riedizione del "Nuovo sentiero per la cascata",
avrete visto Moretti che lo legge) entra sempre più distintamente
nel disegno di un'America contemporanea a largo raggio, una preCarver
iniziata con Bukowski e i beat, Hemingway (vedi il bel ritratto di Lilian
Ross), Fitzgerald, Salinger e una postCarver con Thom Jones, Wallace,
Lethem e in un futuro vicino la notevolissima Julia Slavin, più
un'antologia delle nuove voci al di là dell'oceano
nonché, dopo l'uscita adesso da Mondadori del primo romanzo in
italiano di un altro fuoriclasse, Dave Eggers "Una straziante opera
di genio", un collage del meglio della sua molto chic rivista
"McSweeney's". Abbastanza per solidarizzare con chi, tra
l'altro, sta per proporci un nuovo racconto lungo o romanzo breve di
Wallace, "Verso occidente l'Impero segue il suo corso", e
soprattutto "In cerca di Salinger", l'unica biografia
dell'autore del "Giovane Holden" scritta da Ian Hamilton
(quella dissacrante della figlia uscirà da Bompiani) e pubblicata
in Italia alla fine degli 80 da Leonardo: ora riproposta con il resoconto
del processo per il quale Hamilton fu accusato di violazione dei diritti
d'autore e della privacy con tanto di interrogatorio a Salinger:
battute preziose anche se, a non smentirsi, quasi monosillabiche. Allora.
Non è poi così vero che i piccoli editori sono come lo
yogurt e il loro destino è scadere. "Ragagnin, quanto è
bravo il poeta quando gioca". Dopo "Pulci" (e tutto un
lungo percorso di prosa, saggi, canzoni non solo per i Subsonica) questa
volta trattasi di web, un "personale abisso" trovato "senza
nemmeno alzarsi dal tavolo: gli è bastato infilare la testa nel
computer e lasciarsi prendere nelle maglie della Rete. L'effetto di
'Lìnkati Stockhausen', Portofranco, è quello di un
intelligentissimo, esilarante, anche misericordioso tragitto a ostacoli,
"viaggio sentimentale" tanto colto quanto bizzarro "nello
spettacolo dell'umana demenza", "una webvendita di denti
finti decorati a mano, per una protesi elegante".
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