Sandrone Dazieri è nato a Cremona nel 1964 (per questo, nella Cura, dimostra un'inusitata familiarità con la città lombarda). Il suo precoce apprendistato esistenziale - visto anche il contesto storico in cui avviene - lo catapulta nella lotta politica e in una teoria di improbabili mestieri che, come quelli svolti da Ellroy, hanno poco a che vedere con la letteratura, ma torneranno utili quando la letteratura si farà sentire come necessità impellente. Sandrone fa il cuoco (mantiene, di quell'esperienza, quanto basta per costruirsi un infallibile arma seduttiva), il facchino e il buttafuori (dal punto di vista filologico anche il Gorilla sarebbe un buttafuori: poi fa il detective per casualità interessanti...). In seguito Dazieri ha fatto il giornalista e l'imprenditore (ha messo in piedi un leggendario service editoriale). Per il momento, Sandrone Dazieri è l'editor del Giallo Mondadori, professione che gli permette di mangiare e continuare a vivere a Milano.
Ha pubblicato Italia Overground presso Castelvecchi e Attenti al gorilla (Giallo Mondadori; riedito in Oscar), tradotto in diverse lingue, tra cui il francese e il tedesco. Con La cura del gorilla, il suo ultimo romanzo (Einaudi Stile Libero), il personaggio di Sandrone Dazieri (ebbene sì: omonimo dell'autore) e della sua componente schizoide detta il Socio danno vita a un nuovo serial noir nel panorama nazionale ed europeo.