Una storica collana di poesia, la mondadoriana Lo Specchio, che ha ospitato praticamente tutti i migliori poeti del Novecento, si rinnova nella grafica e si rilancia con un evento straordinario, che segna una tappa fondamentale nella storia poetica italiana. Dei tre libri pubblicati nella collana dopo il restyling, quello di Andrea Zanzotto, Sovrimpressioni, è un testo eccezionale, probabilmente il miglior libro di poesia di questo ultimo decennio, che lo stesso Zanzotto aveva griffato con il suo esile Meteo. Proprio da Meteo riparte l'esperienza poetica dell'autore di Vocativo, pervenendo a una nuova, più aerea struttura complessiva, rispetto alla trilogia con cui il poeta veneto segnò indelebilmente gli anni Settanta e Ottanta. Ricomposte le faglie fratturate del linguaggio, Zanzotto agglomera versi dispersi negli anni, ricompattati, proponendo con una profondità quasi ineffabile i grandi temi conoscitivi, emotivi e ultrafisici della tradizione poetica universale. Se da La Beltà risultava chiaro che a Pieve di Soligo abitava l'Hölderlin italiano, con Sovrimpressioni si affaccia l'idea che Scardanelli (lo pseudo che il poeta tedesco assunse dopo l'avvento della follia) si integri a pieno con lo stesso Hölderlin: assumendo la leggerezza pacificata del primo e la profonda tragicità cosmogonica del secondo.
Accanto a questa performance di Zanzotto, che illumina tutta la poesia italiana di questi anni, il nuovo Specchio Mondadori propone Estratti del corpo di Bernard Noël, uno dei poeti francesi più celebrati e riveriti - insieme a Maulpoix, probabilmente, sarà l'erede del primato poetico transalpino dopo Bonnefoy. Le prose e i versi di questo francese tracciano una fisiologia poetica strutturata e forte, a tratti vicina a Ponge e in altri momenti consimile allo sguardo cinico di Houellebecq - probabilmente, quest'ultimo, il poeta più distante da Bernard Noël.
Infine, Giancarlo Majorino completa la triade del nuovo Specchio, con un libro sorprendente e inatteso per vitalità e ritmo, per struttura e capacità di entrare nel presente con le strumentazioni della tradizione allegorica: migrazioni immani, flussi di umani e animali, selvaggi tentativi di sopravvivenza si contaminano ne Gli alleati viaggiatori, probabilmente uno dei migliori testi dell'autore de La capitale del nord.
Un rilancio dello Specchio in grande stile, dunque. Ce n'era bisogno. Insieme alla Bianca dell'Einaudi, si tratta della più importante collana poetica d'Italia. Per ognuno dei poeti editi dal nuovo Specchio, proponiamo un omaggio: con recensioni, testi, interviste e file audio e video...
ANDREA ZANZOTTO: SOVRIMPRESSIONI
Il massimo poeta italiano di questo tempo - "Sempre un po'storto e stonato / in ritardo entro le vostre azioni, / Martiri, ovunque vi leggo nel tremolio / dei globi di pappi perennemente intenti / a scomparire nascere ridire...". Sono i versi del clamoroso libro di Andrea Zanzotto, con tutta probabilità il poeta più importante della seconda metà del Novecento fino a oggi. Sovrimpressioni è una summa che ha la leggerezza e l'immane profondità di una maturità estrema, lucidissima, incantata e disincantata allo stesso tempo...
Gli alleati viaggiatori - Masse fluviali di animali e uomini in perenne migrazioni, case termitaio che eiettano gioie e alienazioni, flussi di corpi lanciati verso una feroce sopravvivenza: Majorino scatena un insospettato genio allegorico, in uno dei migliori libri della sua già prestigiosa produzione poetica.
Estratti del corpo - Bernard Noël è uno dei più importanti poeti francesi contemporanei. In questa raccolta di versi e prose poetiche, Noël disegna, precisa complessa e labirintica, una fisiologia poetica dell'universo corporeo. Un libro che fa crollare le certezze metafisiche a colpi di versi come: "L'esofago è il tubo del mondo".