FIGURE FEMMINILI
1
Le mani in mano.
Concentrazione... alla finestra...
una sedia. Fuori lo spiazzo... i tetti...
per l'orto... d'estate la siesta.
Dei mobili solo l'impronta sudicia sui muri.
Ma chi gira in vestaglia, al buio,
in anticamera?
Lei? (quale, poi...)
Fino alla consumazione dell'atto
portato il gioco, l'incesto.
Rannicchiati al buio in camera
matrimoniale; uno spiraglio, sempre, per la paura
di riaprire gli occhi cieco.
2
Orecchio-occhio, lanterna
magica, sequenza, ancora
per diapositive a ruota libera, forse
sulla sedia a dondolo. Qualche ora.
La cerimonia religiosa (il ritardato arrivo
della testimone, i pochi amici, le firme, le foto
sul sagrato).
Impressioni sovrapposte. In cucina,
rumore di piatti. Tu? Lei? (L'una? L'altra?) Una fase
intermedia?
(spiegazione della megera che inseguiva, inseguiva,
questa notte.)
Ma chi avrà assistito al trasporto, alla spoliazione?
La recisione drastica (del resto,
altrimenti, come?) del cordoncino, cruenta
(fino alla consumazione dell'atto...
. . . . . . . . . . . . . . )
3
Di sera... la tv... sul divano,
raggomitolata: "El mè ninin...
El va!"
- Non ho mai pianto tanto. Recidi!
- Hai ragione, aspetta:
A cena, interno di cucina. Il campanello. "Apro."
... ma la sorpresa... (stringendone la mano
grossa sulla porta)... "vieni" alla madre "...
vieni... dall'aldilà... in carne e ossa... lui...
È TORNATO."
4
Sulla tavola il pane, i pesci.
I piatti di alluminio.
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