Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
STUPORE MANIFESTO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Società delle Menti > Speciali > Stupore Manifesto
  STUPORE MANIFESTO
Una prima pagina de Il ManifestoCosta ammetterlo, ma tra i pochi momenti piacevoli della polverosa esistenza redazionale di un giornalista, spicca quello di buttare un'occhiata alla prima pagina de Il Manifesto. Soprattutto per chi fa satira, l'irriverente titolo d'apertura, quasi sempre un riuscito calembour, è fonte di ispirazione e occasione per una sana sghignazzata. Costa ammetterlo, ma quel coacervo di comunisti nostalgici è in grado di confezionare un giornale di tutto rispetto.
Quasi sempre.
Perché domenica 16 giugno, chi di solito sfoglia le pagine del quotidiano comunista per leggere un po' d'informazione fuori dal coro, avrà fatto un balzo sulla sedia. In una pagina dell'inserto letterario Alias, tal critico letterario Andrea Cortellessa, incappa nel tipico errore dei critici letterari: parlare e scrivere di ciò che non si conosce. Nel mezzo di una capitale polemica a otto colonne imbastita dalla densa penna del Manifesto contro Antonio Moresco, Carla Benedetti, Dario Voltolini, Tiziano Scarpa e tutto il gruppo di letterati riunitosi nel saggio Scrivere sotto il fronte Occidentale per i tipi di Feltrinelli, tal Cortellessa cita a più riprese Giuseppe Genna, trattandolo come un ragazzino ribelle dalla penna precoce, che si diverte a scrivere i suoi articoli su Internet curando un piccolo sitarello chiamato Società delle Menti. Andrea CortellessaOra, non è certo compito mio difendere a spada tratta gli intellettuali del Fronte Occidentale né tantomeno Giuseppe Genna che, essendo la penna più creativa, caustica e incazzata di Clarence, si difende benissimo da solo nel forum di Società delle Menti. Dovrei difendere Clarence, ma il nostro veleggia talmente alto da non essere per nulla sfiorato dalle considerazioni inconsulte di un Cortellessa qualunque. In uno slancio di estrema cortesia totalmente e consciamente fuori luogo, me ne sto qui in realtà a difendere proprio il tal Cortellessa: da se stesso, dalle panzane formidabili che fuoriescono dalla sua penna in (eccessiva) libertà e, soprattutto, da quell'assurda e ancestrale reminescenza che si chiama "analisi del periodo".
Punto primo: vs Genna. L'impegnato critico del Manifesto sbeffeggia il Genna definendolo come scrittorucolo con "due romanzetti all'attivo" (Catrame e Nel nome di Ishmael, Mondadori). Scrittorucolo Genna potrà anche esserlo, ma i suoi romanzetti proprio no, visto che vengono venduti come il pane, afferiscono a un profondo livello politico-letterario, denotano una curatela della lingua non comune nel panorama editoriale in cui si muovono. E, se ancora non bastasse, sono stati tradotti nella maggior parte delle lingue occidentali, con investimenti a dir poco considerevoli (queste cose ve le faccio sapere io perché il Genna è troppo morigerato e timido per farlo). Sempre lo stesso romanziere da quattro soldi ha al suo attivo un congruo numero di pamphlet filosofici, il più famoso dei quali è uscito prima per i tipi di Pequod per essere poi ristampato da Mondadori, col titolo di Assalto a un tempo devastato e vile. Tutte queste cose, il tal Cortellessa evidentemente non le sa, eppure si permette di scrivere e lanciare a vuoto i suoi tracotanti strali. E dire che sarebbe bastato fare una breve ricerca bibliografica...
Punto secondo: vs Clarence. Sempre il tal Cortellessa scrive che Genna si diverte a discettare di letteratura su un sitarello paraculturale chiamato "Società delle Menti". Strano modo per definire l'area letteraria di uno dei più importanti portali italiani, unico e riconosciuto punto di riferimento online da più di tre anni per chiunque voglia discutere e informarsi liberamente di letteratura. Anche in questo caso, il povero tal Cortellessa ha preso un abbaglio. Eppure, sarebbe bastato navigare cinque minuti su Internet, prima di gettare velenosi giudizi a vuoto (suvvia Cortellessa, oggi Internet lo usano anche i bambini alle elementari...).
Punto terzo: vs l'analisi del periodo. Non soddisfatto delle buche in cui è inciampato finora, il tal Cortellessa decide di capitombolare definitivamente. Il novello Catone sinistrorso non infila nel suo pendulo articolo una consecutio che sia una e non azzecca una virgola. In compenso, pesanteggia con parentesi oblunghe, si dilunga con interminabili avverbi, gigioneggia con sonnolente considerazioni. Ma non dovrebbe un critico letterario, che di mestiere fa le pulci agli autori di libri, possedere una penna sopraffina e una cultura di tutto rispetto? Non dovrebbe documentarsi su tutto quello che scrive, prima di pigiare le dita sulla tastiera? Non dovrebbe perlomeno tentare di essere super partes nella sua auratica funzione di critico? Certo che dovrebbe, ma il tal Cortellessa non lo è. Non basta conoscere a fondo la letteratura e avere un minimo di curriculum accademico per attaccare gratuitamente il lavoro delle altrui persone. Questo non si chiama giornalismo, ma tracotanza mediatica. Che è il sentimento e il modo di essere in assoluto più lontano da tutto ciò che Il Manifesto da sempre cerca di rappresentare.
Al tal Cortellessa, infine, qualche consiglio spassionato: quello di abbandonare un po' della sua protervia e di ripassare ogni tanto la grammatica (è il metodo migliore, consigliato anche dal Cepu, per riuscire a diventare in fretta un bravo critico). E poi quello di non prendersela troppo per questo articolo. In fondo arriva da quello che lui stesso ha definito un "para-sito para-culturale". Se Clarence lo fosse davvero, caro Cortellessa, a questo punto avrei dovuto darle del "paraculo", ma invece mi limito a augurarle buono studio. A quando il primo esame col Cepu?

In Rete:
Il libro su Feltrinelli.it
Il Manifesto Online

  di S. Porro
gli stessi argomenti su: NESSUNO
   data: 17 giu 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.