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GLI ARANCINI DI CAMILLERI
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  ADDRUZZATE LU MONTALBANO!
Gli arancini di Montalbano Bio 

Il commissario Salvo Montalbano stava zucculando int'a Vigàta, sinza 'nu cazzo da fare. Era soddisfatto di sé, ciaveva la panza cuntenta: avea grabbato, a mezzugiurnu, cannolicchi cu' la moggica (avite presente? Quei pesciazzi che fa anchi la Findus surgelati...). Salvo Montalbano gurgureggiava così, a distra e manca, quannu, di colpo, decise di fare visita a Toni Megghiuni, detto 'U Minchiune, proprio dietro la piazza principali di Vigàata.
Quando Montalbano si trovò davanti il portune acchiuso, piegò lu supraccigghiu e pinzò intenzamenti: "Ch'aggi'affà adessu?". Ma siccome era 'nu grandi ispetturi, scaldò lu dito indici e suonò lu campanello.
"Chi cazzò è quest'ora? Stavo durmendi, avevo mangiato i macaruni abbusiati con la milanzana..." rispose gracchiante una voce dentro lu citofono.
"'U Minchiune, sognu io, Salvo Montalbano. Nun sei contento di assentirmi che ti venìa a truvarte?" disse Montalbano.
"Mavaffanculo!" disse 'U Minchiune, e sbattè giù la cornetta.
"Indu cazzo vado, adesso?" si chiese lu commissario. E pinzò bene di andare a trovare a Concettuzza, la zia di so matri, che era un pocheddu che nin la vedìa. Arrivò al purtuni che stavolta stava aperto. Allora Montalbano intrò.
Concettuzza stava seduta indormentata con il ronfo rumorosu, la cannèla a 'u nasu, tutta picciriggia i rattrappita sulla poltrona. "Zia!!!" urlò Montalbano. Quella fici 'nu salto di un metro, tirrorizzata, y cominciò a bistimmiare: "Maronna matri, fangulu attìa, nipoti, stavo dormendo... Avevo mangiato 'u polipo intra 'a salsedda d'acetu y limongellu... Che cazzo vuoi?"
"Vulia riverire, zietta bedda..."
"Minghia, mai nessuno muore in chistu paese sciangatu? Non tieni nienti da fare? Va' a travagghiare, vai, non rompermi i coglioni..."
Allora Salvo Montalbano uscì, andò dintro una cabina (nun aveva 'u picculissimu telefono), fece il numero e aspittò.
"Casa Camilleri, chi cazzo è? Stavo dormendo, avevo mangiato la focaccia alla genovese... Chi è, un giornalista? Volete sapere cosa penso del comunismo? Volete che vi dica cosa penso delle lampade alogene? Volete un'opinione su Andrea Pezzi?"
"Scritturi Camillero, io sono, Salvo Montalbano..."
"E che vuoi?"
"Nienti, è che m'annoio qui a Vigàta..."
"E allora?"
"Nun puoi scriverci che c'è una discuteca? Un Mek Donal? Un bòlin? Accussì posso divertirmi..."
"Ma vaffanculo, Montalbano..." disse Camilleri, e mise giù.
Montalbano riprese a gargonzare a distra e manca e se ne atturnò a casa, e si mise a dormire, e sognò di mandari affangulo attutti, anghe a Camillero.

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