Günter Grass!: La notizia è arrivata e un sospiro di sollievo si è levato dal pianeta dei libri. E' Günter Grass il premio Nobel per la letteratura del 1999. E' stato premiato per la sua straordinaria produzione narrativa e saggistica, a partire da Il tamburo di latta (1959), un romanzo che racconta gioie e sofferenze di chi, la Storia, la fa e la subisce. Grass è stato uno dei principali animatori della Gruppe '47, il cenacolo di scrittori e teorici che comprendeva, tra gli altri, la Bachmann, Walser e Richter. Scrittore ultralibertario e anarchico, polemista anticonformista e virulento, Grass intrattenne rapporti, in Italia, soprattutto con Pasolini e Fortini. E', in assoluto, il migliore scrittore in lingua tedesca della seconda metà del secolo, insieme a Mann, Brecht e Junger. Gli accademici di Svezia lo hanno riconosciuto con l'assegnazione dell'ambitissimo riconoscimento.
Sono sedici vecchioni che parlano cinque lingue ognuno. Sedici professori universitari che passano l'anno a riunirsi e a sceverare tra i notabili della cultura, della scienza e della società planetaria, per scegliere i fortunati che si aggiudicheranno l'ambìto riconoscimento. Ogni anno, dal 1901 a oggi, i saggi hanno scelto gli Eletti per sei categorie: Fisica, Chimica, Medicina, Letteratura, Pace, Economia. Ogni Laureato percepisce, oltre alla gloria imperitura (???), ben un miliardo e seicento milioni di lire (questo l'ammontare, almeno per il '99). Vestito come un pinguino, il Prescelto si presenta alla premiazione, il 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore, Alfred Nobel. La cerimonia si tiene alla Stockholm Concert Hall, ed è il re di Svezia in persona a premiare il premiando. Unica eccezione a questo rigido protocollo, è la premiazione per il Nobel per la pace, che viene gestito direttamente a Oslo, sede fisica della Fondazione.
I NOSTRI CANDIDATI
Maledetta Accademia. Ci hanno bocciato i candidati. Avevamo una lista dettagliata di nomi e li avevamo avvertiti: che non si ripeta più uno scherzo come quello di Fo. Come è noto, l'arguto e dentuto cabarettista aveva conquistato nel '97 il Nobel per la letteratura, lasciandoci dapprima tutti increduli, e in seguito sfiancandoci con ogni appello gli venisse in mente, da quello per i diritti dei tuberi alla richiesta di scarcerazione per la Baraldini. Era stato un tiro mancino degli svedesi. Onde evitare che si creasse un caso simile (temevamo che facessero Nobel Alessandro Cecchi Paone), abbiamo contattato l'Accademia e dato l'ultimatum: o uno di questi candidati, o niente Nobel a un italiano. Risposta degli svedesi: ma che cos'è Clarence??? Conseguenza: niente Nobel a un italiano. Pare che il nostro uomo di punta, il poeta centrafricano Budo Camuffho, abbia perso al filo di lana. Ecco come è andata veramente...
Non l'ha vinto Marcel Proust. Non l'hanno dato a Jorge Luis Borges. Non l'ha preso Kafka e nemmeno Joyce. Invece sono premi Nobel per la letteratura Pär Fabian Lagerkvist, Lucila Godoy Y Alcayaga, Johannes Vilhelm Jensen, Karl Adolph Gjellerup e Henrik Pontoppidan. E nel 1953, è stato insignito per meriti letterari anche Winston Churchill. Sembra una parodia di Clarence, e invece è tutto vero. E' la lista dei Laureati dal 1901 al 1998.
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