Un po' di numeri - 6.643 case editrici di 87 nazioni. La presentazione di più di 385.000 titoli. 190.000 metri quadri a disposizione di appassionati e operatori. Circa 300.000 visitatori. Tanto per intenderci: la Fiera del Libro di Francoforte è l'evento letterario del pianeta. Ogni anno (siamo alla 51a edizione), editori di tutto il mondo si riuniscono nella città tedesca, la invadono per una settimana, ne prendono possesso, invitano i loro autori e presentano le nuove uscite. A Francoforte appartiene la leggenda dell'editoria globale. Si stringono accordi, si fanno aste per aggiudicarsi i diritti di pubblicazione di autori celebri o probabilmente celebri. C'è di tutto: dal bestseller internazionale all'editoria nazionale più difficilmente reperibile quando la Buchmesse si sarà chiusa. Chiunque sia interessato al mondo del libro ha un palcoscenico dedicato alla sua passione: di qui passano premi Nobel e autori giovani ed emergenti. Quest'anno, per esmpio, al fianco del neo-laureato a Stoccolma, Günther Grass, siederà l'astro nascente Victor Pelevin. Ogni anno Francoforte punta i riflettori su una nazione ospite (quando capitò che fosse l'Italia, schierammo tronfi e inetti Umberto Eco e il vendutissimo Italo Calvino). Quest'anno tocca all'Ungheria. La Fiera del Libro apre il 13 e chiude il 18 ottobre, come tradizione.
LA BUCHMESSE
Da venerdì a domenica - Il mercato dei libri è altalenante? A vedere la Fiera di Francoforte cè da immaginare di no. Il trend delle presenze editoriali è in costante crescita, passando dal dato di 3.912 espositori nel 1980 a quello di 6.793 di quest'edizione. Si arricchisce anche di presenze e iniziative, la Buchmesse. A rimpinguare le presentazioni e i convegni non c'è soltanto il focus on sull'Ungheria, nazione ospite per il 1999 (l'anno prossimo sarà la Polonia). Per gli appassionati di libri che affollano i saloni della Fiera, di cui sappiamo che il 41% è interessato principalmente a romanzi e saggi, vengono organizzati eventi di ogni specie. Per esempio, eccezionale l'incontro tra 15 scrittori della ex Jugoslavia, accompagnato da manifesti e dichiarazioni d'intenti del neonato Gruppo '99, la riedizione della mitica Gruppe di Grass e della Bachmann.
FOCUS ON: UNGHERIA
Da Budapest con autore - Quest'anno tocca all'Ungheria il ruolo prestigioso di nazione-ospite della Fiera del Libro di Francoforte. E' un'area culturale che in Italia non ha mai riscosso un particolare interesse, a differenza della vicina Repubblica Ceca che ha dominato gli anni ottanta grazie alle invenzioni di Hrabal e al dilagante successo di Kundera. Il più celebre scrittore ungherese è Péter Esterházy, che ha aperto la rassegna francofortese, incontrando ammiratori e studenti (insieme a Imre Kertesz è il più studiato in Germania). L'anno prossimo, invece, sarà la Polonia a fare da regina della Fiera. I libri di Gombrowicz e Milosz ne saranno, con tutta probabilità, le colonne portanti, mentre sarà il premio Nobel Szymborska a fare gli onori di casa.
IL SITO UFFICIALE: come arrivare e alloggiare a Francoforte; eventi speciali, focus on sui Paesi ospitati, storia e tradizioni della Buchmesse in un web curatissimo.
I MANIFESTI: sono andati a ruba, quest'anno, scatenando un feticismo inedito per il mondo editoriale.
L'ITALIA A FRANCOFORTE
Editori italiani on line - L'Italia è comunque protagonista della kermesse francofortese. Totalizza il 5% degli operatori presenti alla Fiera del Libro, nonostante il suo mercato letterario non sia enorme, anche in considerazione della scarsa diffusione della lingua italiana nel mondo. Eppure, i nostri editori appaiono agguerritissimi. Incominciano a vendere titoli un po' ovunque (l'ultimo caso, forse il più clamoroso, risale all'edizione passata, quando venne annunciato il gran salto in America di Alessandro Baricco). E presentano una folta schiera di piccole case editrici, creative e di qualità.
LA SVOLTA E-BOOK
Dalle pagine ai pixel - Prendete il libro e buttatelo via. E' la previsione degli specialisti: entro il 2020 tutti i testi saranno letti in elettronico. Niente più orecchie per segnare le pagine. Prima di addormentarvi, accenderete una sorta di macro-palmare e vi leggerete, in locale, strisciate di testo che nulla avranno da invidiare alle nostre consuete versioni cartacee. Anzi: pare che gli occhi si affaticheranno di meno e gli scaffali si affolleranno soltanto di dischetti o cd-rom. Intanto Microsoft, per lanciare il suo progetto e-Book (in Italia il partner è Mondadori), indice un premio proprio nel cuore della letteratura mondiale: alla Fiera del Libro di Francoforte.
LA PIANTINA
La Fiera Virtuale - Nei 1.900 metri quadri messi a disposizione della Fiera di Francoforte, ci sarebbe davvero da perdersi, se non ci si trovasse in Germania. Organizzatissimi come al solito, i tedeschi mettono a disposizione dei visitatori standisti multilingui che dirigono il traffico degli appassionati di letteratura. Sul sito ufficiale della Buchmesse, inoltre, è disponibile un tour virtuale della Fiera. Poiché esistono parecchie postazioni offline con questo autentico cicerone elettronico, perdersi diventa davvero difficile.
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