Il lancio è avvenuto in grande stile. Microsoft ha indetto il Frankfurt eBook Awards, per nominare il miglior libro elettronico secondo gli standard di digitalizzazione che stanno facendo decollare l'editoria a pixel (per inciso: si tratta di fare trionfare un protocollo unico, che Microsoft sta appoggiando decisamente, chiamato OEB, che permetta di scaricare i testi elettronici e di interpretarli con modalità unificate). In palio, 100.00$, per il miglior libro che verrà scelto da una giuria presieduta dall'italiano Alberto Vitale, che è a capo di Random House. La gara entrerà nel vivo a partire dall'1 novembre, quando verrà lanciato il sito http://frankfurt-ebook-awards.org/, inattivo fino a quella data, su cui sarà possibile consultare il bando e le modalità di valutazione da parte del collegio giudicante.
La Fiera di Francoforte ha decretato la svolta dell'editoria: dalla carta al supporto elettronico. L'esperto Mike Shatzkin è convinto che non sia possibile, nel contesto di un mercato globale, sopportare tempi e costi di spedizione di un libro da una parte all'altra del mondo. Le previsioni annunciano che tra il 2005 e il 2020, avverrà il cambiamento radicale dei modi di acquisto e lettura dei testi. Pagamenti in elettronico, scaricamento on line dei titoli prescelti, biblioteche personali su server messi a disposizione da provider dedicati: a grandi linee, secondo le cassandre della lettura elettronica, dovrebbe configurarsi in questo modo la fine di Gutemberg. Attenzione però: i tempi potrebbero essere più lunghi e i costi più elevati di quanto chiunque possa permettersi di sopportare. C'è da digitalizzare l'intera cultura occidentale e orientale. E, all'inizio, i profitti dovrebbero essere piuttosto bassi. Amazon.com, l'azienda in perdita più famosa del mondo, non a caso, ha abbandonato la monorotaia letteraria: adesso, da Jeff Bezos, si vende e si compra di tutto. Forse c'è salvezza per il vecchio, amatissimo libro di carta.
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