Il forum in Rete - Nasce, anche nel mondo letterario, la sacrosanta voglia di protestare. Contro chi? Contro i potentati, le accademie, i fornitori di patente ideologica, i guru del sì e del no fornito soltanto ad amici, a gilde ben note e beneamate, a salotti e terrazze posizionati nei centri metropolitani dell'Italia che non ci crede più. L'Italia non crede più ai propri scrittori e, ovviamente, non li legge. Se ne strafotte dei propri poeti e, forse, fa bene. La premiazione dello Strega, vista in televisione quest'estate (da pochissimi spettatori, sia chiaro...), è stata l'ultimo capitolo di una saga grottesca, nata da un'epica stagione di fermento e circolazione d'idee, ora decaduta a fumettistica zombie degna del miglior Dylan Dog. Li si vedeva caracollare sul palco freschi di sarcofago, i Professori, gli Editori, i Direttori, le Teste e le Testate. Una cultura morente che lancia non un urlo d'agonia: lancia un sospiro di spossatezza. A fronte di una situazione così devastante, le cifre dicono che il mercato è piccolo. Vengono promosse iniziative di marketing che imitano pallidamente (la vogliamo dire tutta? Imitano provincialmente...) le strategie del mercato americano. Ma qui non ci sono i numeri né l'apertura mentale degli Stati Uniti. Qui si pensa ancora che Einaudi faccia cultura "alta" in forza di un catalogo acquisito gloriosamente negli anni Cinquanta e Sessanta, mentre l'unica novità (si badi bene: di marketing) è una collanina giovanilista come Stilelibero che pubblica un'imitazione della Smemoranda e ottiene un fiasco clamoroso. Che cosa dunque è cultura? E' il successo clamoroso di Ramses? E' il tanto al chilo? E' Aldogiovannegiacomo? Se si considera attentamente l'andamento nelle cose in questo decennio anoressico, si vede benissimo che la novità è costituita dalla piccola editoria. Dove è nato Luther Blissett se non da Castelvecchi (così dicasi dei Cannibali)? E i nuovi americani, non sono stati inventati, qui in Italia, da minimum fax e da Fanucci? E Marcos y Marcos, Fazi, Theoria, Cortina: non sono stati i motori creativi del nuovo mondo letterario? Per questo, in fin dei conti, occorre spendere più di una parola a favore della piccola editoria...
IL MANIFESTO
Piccoli ma liberi - Ecco il manifesto stilato da Dario Fertilio a favore della piccola editoria libera. Su questo manifesto si discute nel forum on line lanciato da Simonelli e Soldionline. Nel manifesto si prende di petto la situazione culturale italiana e si identifica uno dei responsabili nella politica economica e di presidio dei mass media che Godzilla (il mostro dell'editoria abnorme) sta attuando sempre più voracemente. A scapito della piccola editoria libera...
CHI E' GODZILLA?
Libri all'hard discount - I piccoli editori puntano l'indice accusatorio: sono Mondadori, Rizzoli, il Gruppo Longanesi i veri colpevoli della china discendente che non l'editoria, ma la cultura italiana tutta ha iniziato a percorrere. Poi ci sono le case editrici da salotto e da terrazza, che già il Labranca di Andy Warhol era un coatto aveva saputo nominare sfrontatamente. Vediamoli un po' tutti, i protagonisti in negativo di questa lotta tra Davide e Godzilla.
PASOLINI L'AVEVA DETTO
Quando disse di no - Personaggio estremamente contraddittorio, Pasolini fece proprie alcune analisi del profetico libro di Franco Fortini, Verifica dei poteri. Entrambi questi dioscuri del dissenso furono in grado di vedere come il mostro tentacolare della grande editoria avrebbe strozzato la vocazione a non allinearsi coi potentati e con l'ideologia dominante (oggi è quella globalista, ieri e l'altroieri erano altre...). E' un'eredità importante dell'autore furlano, che oggi, dall'interno dei centri di potere, viene svilito e offeso. Opera facile a farsi, soprattutto quando si è bravi belli vivi e si dispone di cattedra e di filologica bibliografia. Insomma: P.v. Mengaldo sputtana Pasolini sul Corriere della Sera? Il Poeta Freddo, stretto collaboratore di Clarence, gliene dice due...
PICCOLI EDITORI: QUANDO TRIONFA LA QUALITA' - DUE CASI
FANUCCI EDITORE
Da Star Trek all'AvantPop - Nel suo catalogo, finora, trionfavano i personaggi di Star Trek e le peripezie di P.K. Dick. Ora Fanucci si lancia nella narrativa d'avanguardia, reclutando, attraverso le cure di Mattia Carratello e Luca Briasco, i migliori scrittori americani (e non) del "presente avanzato": quel presente che ha parecchio da dire nel prossimo futuro. Basti pensare alle uscite di Erickson, Vollmann, MacCaffrey. Insieme alla collana mondadoriana Strade Blu, che pubblica da Palahniuk a Pelevin a Carroll, l'editore Fanucci sta cogliendo le suggestioni letterarie di questo periodo. La Società delle Menti non ha incertezze nell'indicare la collana AvantPop come la vera novità editoriale di questi anni.
FERNANDEL
Piccoli italiani crescono - Ci sono parecchie novità interessanti nel catalogo Fernandel. La piccola casa editrice romagnola sta facendo crescere voci nuove e inedite. Paolo Nori ha avuto un suo successo privato dopo l'exploit di Derive & Approdi, ma era già autore del bellissimo Le cose non sono le cose, eccellente romanzo di para-formazione o di formazione della para. Anche i racconti di Alberto Forni, Cronache da un mondo POP, e il libro di Massimiliano Griner, Nel baco del calo del malo, sono ottime uscite. E per gli amanti del noir, poi, c'è l'antologia Cuore Nero, curata da Jacopo De Michelis.
COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.