Arti di Passaggio - Formidabili quegli anni che sono stati, e poi non sono stati più. Fino all'Arcadia l'Italia ha tirato la carretta della letteratura planetaria. Poi si è eclissata. Nel Novecento è risorta grazie alla poesia (nessuna, come quella italiana, è stata tanto decisiva e avanzata in questo secolo). Formidabili quegli anni Cinquanta, quando erano Vittorini, Calvino, Fortini, Pasolini, Pavese a tirare le fila di un'intellettualità che ancora ci credeva. E' una stagione passata, un'illusione che gli anni Ottanta - silenziosamente - e poi gli anni Novanta - cialtronescamente - hanno definitivamente disciolto negli acidi del disincanto. E adesso? Qual è il panorama nazionale? E quello internazionale? Un convegno di Letture fa il punto. E' un evento: giovani e meno giovani artisti (comunque sotto i quarant'anni) lanciano profezie e disperazioni, visionarie prospettive e plateali sconfessioni.
LE TESTE
Storie stupore & strutture - Un manifesto per una letteratura nuova, per una scrittura che diverta, appassioni, faccia profondamente meditare. Sfruttando le armi narrative del romanzo americano, utilizzando tutti i generi, dal noir alla fantascienza al reportage. Una poesia strutturata, epica e lirica al tempo stesso. Saghe, trilogie, incastri, chiavi e segreti, false rotte stellari. Ecco i programmi di giovani autori che scrutano il "presente avanzato": quella porzione di tempo che accadrà domani, ma in cui tutto si sta giocando ora.
NEW ARTS ONLINE
Letterature e straniamenti. Immagini digitali e AvantPop. Clamori e rabbie soppresse. La musica, la pittura, il cinema e la letteratura esplodono nel mondo del nuovo millennio. Ecco i frammenti di galassie artistiche che il Web sta silenziosamente scagliando verso la realtà.
I Padri Fondatori - Ogni arte, in ogni tempo, seleziona una porzione di tradizione: una famiglia interna composta da Padri Fondatori, Madri Ispiratrici e Figli Venturi da cui partire e con cui fare i conti. E' un'illusione ottica quella che identifica nei miti pop e televisivi i parenti prossimi di quest'arte di inizio millennio, che ha per argomento il mondo. E' una questione antica, che Harold Bloom ha etichettato con la categoria dell' "angoscia dell'influenza". E', in realtà, una dialettica del tutto naturale. A chi guardano, dunque, i nuovi autori? Vengono annoverati, nelle origini e nella contemporaneità delle nuove espressioni letterarie, scrittori a cui la tradizione italiana ha guardato di rado: Bruno, Marino, Hugo, Zola. E, fuori dall'Italia, Pynchon, DeLillo, Heaney, Walcott, Foster Wallace, Vollmann e, ingenerale, il nuovo AvantPop.
TESTE CHE PENSANO
Sandro Modeo - Intellettuale di spessore, saggista, collaboratore delle pagine culturali del Corriere della Sera, Sandro Modeo è un attento osservatore della letteratura contemporanea. Dichiara a Clarence: "La narrativa italiana contemporanea è irrilevante. Tranne qualche eccezione, più negli intenti che nei risultati. C'è un problema di ordine storico: una tradizione italiana è andata esaurendosi, è morta, raggiunti risultati altissimi. Qui sorge il problema antropologico: non è stata assimilata una dialettica tra parola umanistica e parola tecnica, tra poetica del cuore e tematica epistemologica. L'Italia, in realtà, quest'ultima vocazione, l'ha sempre espressa, da Dante a Galileo a Zanzotto. All'estero, questo confronto tra letteratura e scienza è stato sviluppato potentemente: basti citare Pynchon, il miglior Cyberpunk (Gibson e Sterling), Murakami. Non si tratta di esterofilia: è che stiamo perdendo un treno decisivo. L'umanesimo si è trasformato. Qui rispondiamo con altre culture: la musica (si pensi a Frankie Hi-Energy), il fumetto, il digitale sono ben più avanti del romanzo o della poesia italiana".
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