 | | IL CONVEGNO |  |

>Milano, 27 ottobre, ore 9.30: scrittori, pittori, registi di cinema e di televisione, musicisti, scultori e critici si trovano, convocati dalla rivista Letture, per discutere e scannarsi sulle visioni del futuro. Quale futuro? Arti di passaggio cerca di definire gli orizzonti dell'arte, delle sue modalità e dei suoi significati, nel varco che si apre tra un millennio e l'altro. I moderatori del dibattito sono un'eccellente giornalista, Loredana Lipperini, che da anni si occupa di avanguardie (sue le cronache, nelle pagine di Repubblica, delle avventure di Luther Blissett); e un critico, Fulvio Panzeri, attento osservatore di ciò che, invece, è tutto fuorché avanguardia (i suoi Addictions hanno espresso sì Massaron, ma anche Conti). Davanti a loro, un'armata brancaleone di narratori, poeti, artisti visuali e compositori di ogni genere razza e specie. Si confrontano e si affrontano posizioni diverse, in un'atmosfera situazionista, poiché chiunque può enunciare o praticare frammenti del proprio pensiero e della propria attività artistica. Cosa ne verrà fuori? Gli ultimi convegni letterari sono stati una delusione. Del resto, ormai, di convegni se ne vedono pochissimi, e i pochi che si vedono fanno morire dagli sbadigli. Speriamo che a Letture, invece, si scontrino le menti.
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 | | LIPPERINI & PANZERI: LE GIOVANI MENTI |  |

Ecco il testo che Loredana Lipperini e Fulvio Panzeri propongono come introduzione al laboratorio di teoria e pratica artistica organizzato da Letture.
Con la nascita dei giovani come "categoria", mezzo secolo fa, è nata anche la necessità di sapere che cosa fanno e che cosa pensano. Spesso nell’impossibilità di capire come si esprimono, quali sono le loro idee sul mondo e sulla possibilità di intuire la realtà, si tende a giudicare, coniando frasi fatte e facili slogan. Ciò avviene soprattutto se ci si riferisce ai ventenni e ai trentenni di oggi, gli under 40, catalogati come "generazione senza", proprio perché non c’è un modo univoco di comunicare e di riferirsi e appaiono contraddittorie, e spesso anche radicalmente opposte tra loro, le poetiche perseguite o i riferimenti scelti.
Si va così da un programmatico ritorno alla "tradizione dei padri" e al recupero di archivi letterari o pittorici, non solo novecenteschi, a una scelta di campo estrema che fa riferimento alle nuove tecnologie, ai linguaggi avanzati o contaminati, fino alla "sfida" di tutte le possibili categorie estetiche, per abbattere punti di riferimento morali, luoghi comuni consolidati, alla ricerca di una "nuova" avanguardia linguistica e visiva che tende a non tener conto di alcun limite.
In un panorama così variegato di istanze e di prospettive future, prima ancora di emettere giudizi o di predisporre una radiografia sociologica di queste generazioni, è necessario sentire le loro "voci", ascoltare le ragioni che conducono a certe scelte. Il convegno "Arti di passaggio" vuol dare la parola ad alcuni rappresentanti delle generazioni che affrontano il passaggio verso un nuovo Millennio. C’è posto per l’utopia nella loro arte? E ancora, c’è la possibilità che queste "arti", attraverso i loro "nuovi" protagonisti, indichino un mosaico ideale, non di sole tendenze, ma anche di tensioni umane e di originali prospettive?
A queste domande intende rispondere il convegno, attraverso le voci "ideali" di un gruppo assai numeroso di giovani artisti che, in questi anni, hanno saputo proporre una loro visione artistica, più o meno condivisibile: scrittori e poeti, critici ed editori, gente di teatro e di cinema, pittori, fotografi e videoartisti. Saranno loro a spiegare le ragioni di una presunta "indecifrabilità" di intenti di queste generazioni, che, secondo Tommaso Pellizzari (autore di una Autodifesa di una generazione disperata. I giovani degli anni Ottanta e Novanta), sono le prime a sentire la privazione di un fascino misterioso. Sono le prime a guardare la luna come un qualsiasi corpo celeste, fatto di pietrame e terra brulla. Il piede dell’astronauta che in quel lontano luglio del 1969 si è posato sulla sua superficie rappresenta una metafora: quella di un sogno mancato per chi sarebbe nato dopo. In che modo è stato sostituito o reinventato? Forse la risposta va ricercata nei diversi modi di intendere questo "passaggio".
Fulvio Panzeri e Loredana Lipperini
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I convegni di Letture: ARTI DI PASSAGGIO - Gli under 40 di fronte al nuovo Millennio.
Milano, 27 ottobre 1999
Programma della giornata
ore 10: Saluto del direttore di Letture, Giusto Truglia
Introduzione dei conduttori Fulvio Panzeri e Loredana Lipperini
Interventi dei partecipanti
ore 13,30: Pausa pranzo
ore 14,30: Ripresa dei lavori
ore 18,30: Chiusura
Il convegno si svolge nell’Auditorium Don Alberione, in Via Giotto 36 (Metro: linea Uno, fermata Pagano). Ingresso libero.
A cura di: Giusto Truglia, Ferruccio Parazzoli, Antonio Riccardi Segreteria: Ivana Perotti, Letture, tel. 02-48072517, fax 02-48072515, e-mail letture@stpauls.it.
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Partecipano:
Letteratura (narrativa, poesia, critica, editoria): Davide Barilli, Davide Bregola, Alessandra Buschi, Paola Capriolo, Roberto Carnero, Marco Colapietro, Guido Conti, Mauro Covacich, Sandrone Dazieri, Angelo Ferracuti, Enzo Fileno Carabba, Antonio Franchini, Giuseppe Genna, Tommaso Giartosio, Rosa Matteucci, Michele Monina, Marco Monina, Raul Montanari, Giuseppe Montesano, Giulio Mozzi, Piersandro Pallavicini, Tommaso Pellizzari, Leonardo Pelo, Giorgio Pozzi, Davide Rondoni, Flavio Santi, Elena Soprano, Pietro Spirito, Gian Mario Villalta, Dario Voltolini.
Teatro: Maurizio Braucci, Claudia Cannella, Cesare Capitani, Andrea Molino, Tito Piscitelli.
Musica: Sonia Bo, Filippo Del Corno, Alessandro Solbiati, Giovanni Verrando.
Arti visive (pittura, incisione, fotografia, fumetti, cinema): Yuri Ancarani, Matteo Bologna, Ugo Carlevaro, Giampiero Casertano, Monica Fiori, Daniele Luchetti, Danilo Maniscalco, Emanuele Mocarelli, Giuseppe Palumbo, Roberta Torre, Cinzia Torrini, Vanna Vinci.
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