Una degna scorribanda tra titoli e autori. Le nostre scelte più smaccatamente partigiane, smodatamente tifose, ingiustificabilmente entusiastiche. Abbiamo ragionato e ci siamo detti: uno con un naso come Mengaldo che titoli ha per dirci cosa e come leggere? Un sospiroso voyuer come Raboni che qualità umane ha per insegnarci la vita attraverso la letteratura, come non manca mai di fare dalle colonne del Corsera? E Asor Rosa, l'assurdo palindromo della critica italiana? E Franco Brevini? E Stella Pende? E Rita Dalla Chiesa? Basta. E' Natale. Siamo tutti più buoni... Vedete un po' voi che farvene dei nostri modesti atti da hooligan letterari...
E' da mo' che diciamo: leggete William Vollmann. E' il più talentuoso, il più intelligentemente virtuosistico, il più sbracato e genuino tra i narratori contemporanei. Prendete questo Storie di farfalle, dove descrive le sue personali peripezie tra puttane e antipsicotici nell'Estremo Oriente più degradato che si possa immaginare. Violenza e tenerezza: abbracci mortali e scariche mentali.
Continua presso i Meridiani di Mondadori la pubblicazione dell'opera omnia di Pasolini. Tocca al capitolo saggistico, quello che gli accademici considerano l'aspetto più debole del corpus dell'autore friulano. A parte gli assurdi interventi sul Corsera a firma della premiata ditta Mengaldo & Raboni, basterà ricordare le accuse di retroguardia mosse da Fortini all'indirizzo del poeta di Casarsa, gli strali contro la sua nostalgia per un tempo scomparso. Eppure, a rileggerli oggi, certi interventi di Pasolini appaiono sconfortate profezie.
Storia ed epistemologia di una delle maggiori fobie e dei prodotti di successo dell'Occidente moderno e contemporaneo. Prima di approcciare la clinica, nei suoi variegatissimi approcci metodologici, gli autori applicano uno sguardo onnicomprensivo sul panorama della storia sociale e sulle impostazioni epistemologiche che hanno costituito il recinto in cui ferve il terreno oscuro e minaccioso della psicopatologia. Più di trecento pagine di fenomenologia attentissima ed esaustiva. Aspettiamo il secondo volume: probabilmente s'accenderà il dibattito.
Dieci anni fa, Il falò delle vanità contribuì a definire un'epoca, facendo di Tom Wolfe il grande romanziere che aveva colto l'America degli anni Ottanta nei suoi aspetti più profondi e inquietanti (venne definito "il Balzac di Park Avenue"). Oggi Tom Wolfe torna con un libro travolgente in cui racconta l'America di fine millennio e ancora una volta si mostra insuperabile nel cogliere lo spirito del tempo. Luogo: Atlanta, capitale del Sud, città percorsa da una nuova ricchezza e che in nessun modo cerca di nascondere la sua aspirazione a soppiantare New York. Protagonista del romanzo è Charlie Croker, imprenditore di successo che ha costruito gran parte dei grattacieli che dominano il profilo della città. Esponente del vecchio Sud, esuberante e megalomane, Charlie si è lasciato coinvolgere in una rovinosa speculazione e oggi si trova sull'orlo della bancarotta. Nel frattempo, a Oakland, sulla costa californiana, il giovane Conrad Hensley viene improvvisamente licenziato da un'azienda del gruppo Croker e così inizia un calvario che lo condurrà nei bassifondi della società. La pubblicazione di questo "grande romanzo americano" è certamente uno degli eventi letterari di fine millennio.
Georges Simenon Il mio amico Maigret
Adelphi
12.000 lire
Continua la pubblicazione dei gialli che hanno per protagonista Maigret, presso la meritoria Adelphi. Meglio di una recensione? Beccàtevi questo dialogo, dove c'è tutto Simenon: "«...Marcellin ha detto che lei era un suo amico. Può darsi che qualcuno avesse espresso dei dubbi sulle sue capacità professionali. Sta di fatto che l'ha difesa a spada tratta». Era ubriaco?». «Più o meno come sempre. C'era un forte mistral ... è proprio perché tirava il mistral che Marcellin, invece di andare a dormire sulla sua barca come faceva di solito, si è diretto a un capanno vicino al porto dove i pescatori ripongono le reti. La mattina dopo l'hanno trovato là dentro con parecchie pallottole nella testa, sparate a bruciapelo, e una nella spalla ... ». Maigret guardò la Senna attraverso la cortina di pioggia e pensò al sole del Mediterraneo. Boisvert, il questore, è un tipo come si deve, l'ho conosciuto tempo fa. Non è uno che lavora di fantasia ... Come Lechat, pensa che a scatenare il dramma sia stato l'averla nominata in quella conversazione. Anzi, la sua idea è che attraverso Marcellin si sia voluto in qualche modo colpire lei. Capisce? Qualcuno che ce l'ha con lei al punto da prendersela con chi si dichiara suo amico e la difende»".
Barozzi Vanes (14 anni) è un ragazzo di Sassuolo. La famiglia, gli amici, la Mortadella, tutti e tutto hanno congiurato per modellare quest'esempio di Imbecille Moderno. Ha la testa piena solo di boiate ma il padre lo fa entrare in piastrellificio. Vanes lavora di buona lena e comincia a portare soldi a casa. Ma conosce amici pericolosi, per merito dei quali si guadagna la targa di "sporc drughé", Finisce licenziato. In famiglia nessuno lo difende. Un amico lo sprona a tagliare la corda. Vanes alza i tacchi. Sassuolo addio. Francia, Inghilterra, Brasile, India: queste le tappe del suo giro di formazione. Amore, avventure, odori, sapori, genti e paesi lentamente trasformano Vanes. Qualcosa però è andato storto... Non sembra alta letteratura? Sbagliato. Questa è alta letteratura, e non Ammaniti...
Raimundo Panikkar Cristofania
Jaca Book
34.000 lire
Filosofia e teologia, per un cristiano, sono ormai lettera morta, giunti a questa fase di estrema maturità della dottrina. Si impone un'esperienza del Cristo davvero rivoluzionaria. Raimundo Panikkar, il fondatore della scienza cristologica, suggerisce come e perché compiere quest'esperienza. Lo fa mobilitando un'erudizione pari soltanto all'umanità profusa tra le parole, avvolgenti e difficili, che squaderna ora, a fine Millennio, come estremo, ultimativo bilancio (e relativo superamento) della storia della cristianità. Anche grazie a una competenza precisissima e ricca di riferimenti intorno all'Induismo, Panikkar reintroduce il concetto e la possibilità di liberazione e di realizzazione per l'uomo che guarda a Cristo. Forse, Panikkar si beccherà una scomunica. Forse è un Profeta da annoverare tra i Sacri Autori. In ogni caso si tratta di un libro da cui, al giorno d'oggi, è impossibile prescindere.
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