E' questa la prima foto spedita da un ex Bambino Triste a Clarence. Ci chiede, l'anonimo utente, una dettagliata analisi dell'icona. Ecco il parere degli esperti contattati dalla redazione:
"L'analisi superficiale mostra un trio di affini o stretti parenti (fratelli o cugini di primo grado) che stanno vivendo la propria pubertà in un periodo imprecisato degli anni Settanta. Lo si desume dalla grisaglia della giacca del bambino a sinistra, che presenta un disegno falso-floreale tipico di certi interni di androni fiorentini in stile rinascimentale. Notevole anche la coccarda gialla infiocchettata con tessuto rosso all'occhiello, accanto al punto in cui il bavero si apre per mostrare la presenza del capo d'ordinanza dell'infazia settantina: l'immancabile dolcevita bianco. I pantaloncini stretti alla coscia fino al ginocchio non sono i pendant con i calzini traforati in macramè tipico del periodo. Stona, secondo le armonie del tempo, il cuoio marrone dei mocassini ai piedi del figurino.
Altra specificità presenta il bambino al centro della foto, fintamente protetto con falso gesto amoroso dal parente di sinistra. Il pesante golfino rosso con cerniera in evidenza e occhiello in metallo vistosamente esibito è in perfetta consonanza con i calzini. Entrano in questione due nuovi e tipici elementi del periodo della Triste Infanzia: il ginocchio valgo, che costringe le gambine del pupo a una traiettoria a X, e le polacchine ortopediche nere, un modello Gusella tipico di quegli anni. Il rigonfiamento in zona inguinale sotto il pantaloncino a righe: sintomo della presenza del pannolone. Metafisica l'espressione del volto, incrinata da una vaga speranza ispirata ai modelli del socialismo reale. Notevole anche la costrizione della pettinatura, irregimentata in una piega del tutto innaturale.
L'icona pop della bambina completa la vasta gamma di modelli esibiti da questa fotografia. Il jeans di cattiva qualità, di cui si intuisce ancora una piega centrale sui pantaloni e il tratto del bordo ricucito all'interno, i sandaletti consunti e impolverati, i calzini che hanno subito l'usura dei molti lavaggi, la camicetta beat da mercato rionale sono elementi che esaltano la presenza di un altro motivo dell'epoca: il cerchietto rosso per i capelli".