"Quando la tristezza raggiunge l'acme, al Bambino Triste si pone un dubbio nietzschiano: o intraprendere la strada del "sottouomo", una ardito percorso esistenziale che lo tuffa nella decadenza definitiva, marchiandolo per sempre a partire dallo Scatto Fatale (ecco il sommario profilo della vita tapina del Sottouomo: esperienza sessuale non precoce; perdita della verginità intorno ai ventitré anni; impiego mantenuto per più di trent'anni senza alcuna soddisfazione personale; matrimonio celebrato intorno ai 35; nascita di due figli pallidissimi a breve distanza; divorzio consumato quando i figli sono decenni; ex moglie istillante odio verso il padre ai due suddetti pargoli; difficoltà con i bollini Inps; furto dell'utilitaria ripetuto; ritrovamento dell'utilitaria con danni ingenti non totalmente coperti dall'assicurazione). Altra possibilità che si apre al Bambino All'Acme Della Tristezza: divenire un orgoglioso e viriloide Superuomo. E' il caso dell'iracondo adolescente che incrocia le braccia nel bianco e nero pasoliniano qui sopra. Il giovane è destinato a una crisi puberale incipiente, ma saprà superare il devastante impatto della nevrosi; saprà laurearsi in condizioni ambientali avverse, e sarà destinato a un saldo e felice rapporto di coppia, mentre l'àmbito lavorativo - gavette a parte - gli garantirà una moquette di soddisfazioni invidiabili".