Tra il 1976 e il 1982 in Argentina hanno funzionato 365 campi di concentramento clandestini, di cui trecento circa nella sola Buenos Aires. 365 luoghi nelle stesse città che hanno ospitato il mondiale di calcio del '78, infame "vetrina" internazionale del regime militare guidato dal generale Videla. In quei luoghi sono stati torturati e fatti "scomparire" trentamila cittadini. Ma proprio in quegli stessi anni l'Argentina ha moltiplicato vertiginosamente gli affari con investimenti che arrivavano da paesi di tutto il mondo, Italia tra i primi. Oggi i responsabili dello sterminio circolano liberamente per le strade: sequestratori, torturatori, colonnelli, generali. Capita di incontrarli in un bar, in un ristorante, in un cinema. Capita anche che qualcuno li riconosca e li insulti. In genere il criminale accenna un sorriso beffardo e si risiede a tavola, bene o male è soddisfatto di essere ancora qualcuno. Questa è l'impunità garantita a "macellai" e mandanti dalle leggi "dell'obbedienza dovuta" (della serie: sono un soldato, ho solo eseguito degli ordini) e "del punto final" promulgate dal governo Alfonsin, poi rafforzate dal colpo di spugna dell'amnistia decisa dal presidente Menem.
Il nuovo film di Marco Bechis, Garage Olimpo (da oggi nelle sale italiane), racconta proprio questa storia. Il garage del titolo era infatti uno di quei circa trecento campi di concentramento sotterranei presenti nella capitale. Onestamente, devo dire che non si tratta di un bel film, ma di un film utile.
Torturatori & vittime In Argentina, nel '78, governa una dittatura militare. Maria (Antonella Costa) è una maestra che insegna a leggere e a scrivere in una bidonville di Buenos Aires. Vive in una grande casa con la madre Diane (Dominique Sanda). Per guadagnare qualcosa, madre e figlia affittano camere a uomini soli. Una mattina, un commando dell'esercito porta via Maria.
Un film "autobiografico" Marco Bechis è nato in Cile, 44 anni fa, da padre italiano e madre cilena di origine svizzero-francese. Cresciuto prima a San Paolo e poi a Buenos Aires, a vent'anni è stato espulso dall'Argentina per motivi politici. Da allora vive e lavora fra Milano, New York e Parigi. E' stato prigioniero nel campo di concentramento "Club Atletico", uno dei 365 campi che funzionavano in Argentina.
Enrique Piñeyro (Tigre, ufficiale a carico del campo di concentramento) Online[ing]
DESAPARECIDOS ONLINE
Volete saperne di più sulla questione dei desaparecidos? Magari per incazzarvi meglio e poter rispondere con maggior cognizione di causa a revisionisti e minimalisti vari? Ecco una serie di link assai utili.
Garage Olimpo: il sito ufficiale del film, da cui è stato tratto gran parte del materiale di questo speciale
The vanished gallery: un'ottima introduzione al tema [ing e spa]
H.i.j.o.s.: il sito dei figli di scomparsi [fra, ing e spa]
Proyecto desaparecidos: la lista dei desaparecidos e dei militari responsabili [ing e spa]
Le madri di plaza de Mayo [ing, ita, spa e ted]
E.a.a.f.: il sito ufficiale degli antropologi che cercano i resti degli scomparsi sotterrati clandestinamente [ing e spa]
Derechos humanos/Human rights: il sito dove trovare le informazioni sui processi istruiti in Spagna dal giudice Garzon contro i militari argentini e cileni [ing e spa]