Uno spettacolo frutto di una produzione indipendente, potremmo dire off. Ispirato a Dante e alla sua Commedia, ma nel quale giocano un ruolo importante citazioni e suggestioni che vanno da Cronenberg a Borges passando per Eliot e Karen Blizen. Uno spettacolo che come un fiume carsico improvvisamente emerge dai sotterranei dell'asfittica ribalta italiana e trova un palcoscenico sul quale mostrarsi al pubblico. Questo è "Virùn", scritto da Barbara Valli e messo in scena con la regia di Valeria Talenti dalla compagnia teatrale indipendente Anthropométrie. E proprio a Barbara Valli abbiamo chiesto di parlarcene.
LO SPETTACOLO
Nel limbo dantesco
Sono trentatré gli spettatori che ogni sera possono prendere appuntamento con Caronte, l'impassibile traghettatore infernale, per essere accompagnati attraverso il limbo dantesco.
Un po' di inquietudine forse, ma nessuna paura: "Dimenticate Dante, dimenticate la Divina, è rimasta solo la commedia", è la chiave che apre le porte di questo strano quartiere sotterraneo, specchio fantastico della nostra esistenza, in cui la speranza è bandita e il desiderio dilaga.
Abitato da esseri curiosamente deformi il girone (virùn) è la mappa di un incerto viaggio attraverso le immagini e le parole di cui siamo composti.
Come nasce lo spettacolo?
Dall'intuizione iniziale della regista: un'intima affinità tra il Limbo immaginato da Dante nel IV° canto dell'Inferno e il limbo, reale e concreto, del mondo occidentale alle soglie del terzo millennio.
Un paragone non originale, ma talmente calzante, da costringerci a lavorare controcorrente per sfuggire alla banalità di una metafora che c'incantava ogni volta che salivamo su un tram o accendevamo la televisione. Per questa ragione, fin da subito questo spettacolo si è rivelato una stratificazione di tradimenti. Come avete lavorato?
In una prima fase, agli attori è stato...
Lo spettacolo non ha alcuna pretesa letteraria. L'unica indicazione che vorremmo dare agli spettatori è: non c'è niente da "capire", lasciatevi portare dalla corrente. Ma per curiosità e per gioco ci siamo divertiti a raccogliere alcuni dei frammenti che ci hanno guidato nella nostra ricerca e quelli che abbiamo riconosciuto a posteriori, le citazioni postume.
Titolo: "Virùn - Operina sul Limbo dantesco, ovvero un luogo in cui poter essere visitati Regia: Valeria Talenti Drammaturgia: Barbara Valli Interpreti: Sonia Antinori, Federica Fabiani, Silvia Girardi, Massimo Iodice, Francesco Italiano, Alessandro Pazzi, Lavinia Pozzi, Massimo Tomassoni, Ernesta Zanotti Quando: dal 15 al 20 febbraio 2000 Dove: al Crt-Teatro dell'Arte di Milano, viale Alemagna 6, tel. 02.89011644, doppio spettacolo ore 19.00 e 22.30, domenica ore 19.00 Quanto: posto unico 15mila lire, prenotazione obbligatoria