La manifestazione più pallosa del mondo, che ormai piace solo ad Anna Praderio del TG5 e a Luzzato Fegiz della Baggina, si è conclusa lasciando il solito strascico di polemiche. Ma perché non hanno dato l'Oscar per la migliore abbronzatura a Val Kilmer, e quello per la gamba più pelosa a Winona Ryder? Scherzi a parte, ancora una volta gli Americani hanno mostrato la loro superiorità nel saper spaccare le palle a mezzo pianeta con una cerimonia più melensa e inutile del quarto matrimonio di Liz Taylor. Finalmente, adesso che sappiamo che Kevin Spacey ha portato a casa la sua bella statuetta di latta e che qualcuno comincia a filarsi i film di Pedro Almodovar, possiamo dormire sonni sereni. Ma non troppo! Ai prossimi Oscar manca soltanto un anno...
FACCE DA SCHIAFFI
Dal sedile in pelle della limousine nera al tappeto rosso dell'entrata. E' la mitica passerella: 10 metri di camminata libera dal cerimoniale ineccepibile. La star scende dall'auto con il suo vestitino nuovo e le scarpe lustrate, mostra indifferenza sorniona e, a un certo punto, sfodera il suo sorrisino a 150 denti per essere immortalata come una mortadella dai fotografi di mezzo mondo. Non ci credete? Ecco qui una bella collezione di "facce da schiaffi".
VINCITORI & SCORNATI
Di chi è 'sta statuetta?
Ci si diventa matti a stare dietro alle varie classifiche degli Oscar. Non basta sapere chi ha vinto cosa, ora c'è anche la classifica delle nomination, i vari film candidati distinti per categoria, l'elenco di chi consegna il premio e di chi lo riceve. A fare un po' d'ordine nel mare magnum della notte delle stelle ci pensa Cinehall, con un elenco preciso di tutti, ma proprio tutti, i partecipanti, i vincitori e i perdenti degli Oscar 2000.
Statuette e cotillons
Non sempre tutto fila liscio. E infatti, eccoti spuntare all'ingresso dello Shrine Auditorium uno squadrone di antiabortisti che mette tutto a soqquadro, mentre Steven Spielberg si presenta incazzato come pochi a consegnare la statuetta per la miglior regia. Anche Warren Beatty ci mette del suo, dichiarando di preferire la statuetta di bronzo alla casa Bianca (ma chi lo vota?). Curiosità, ricchi premi e cotillons sulla notte delle stelle.
Non se lo aspettava nessuno, ma Matrix, il film culto di Keanu Reeves, si è portato a casa ben quattro statuette. Una per gli effetti sonori, una per il sonoro, una per gli effetti visivi e l'ultima per il montaggio. Ecco l'omaggio di Cinehall a uno dei film più cool degli ultimi anni.