Quella che pubblichiamo qui di seguito è la biografia inufficiale e non autorizzata di Sergio Baracco. Possiamo garantirvi che le informazioni sono di quarta mano, per nulla verificabili ma assolutamente vere. Sergio è sempre più irraggiungibile: vive nella sua fortezza di Valenza Po, da dove trasmette i suoi indicibili programmi (nel senso che non riesce a pronunciare mezza parola giusta durante le registrazioni), e dove gode della compagnia di un logopedista personale. Esce ogni tanto per incontrare Michael Jackson, che si fida solo di lui per farsi aggiustare il famoso guanto ingioiellato.
Inizio anni '70: Baracco, dopo essere sfuggito alle grinfie della maga Circe, alla quale aveva venduto una partita di Rolex guasti, sbarca nei pressi di Valenza Po, zona celebre per la produzione di alta gioielleria e per le prostitute a pelo biondo.
Fine anni '70: con l'aiuto dei suoi fratelli, fonda una fabbrica artigianale per produrre mine anti-bambino bosniaco e, a tempo perso, monta gioielli.
Primi anni '80: Baracco sbarca in televisione con la prima televendita. Si rende conto che vendere bombe in televisione non è per niente carino, e allora decide di vendere soltanto gioielli.
Anni '90: denunciato per truffa aggravata da alcuni clienti della trasmissione di RAI3 "Mi manda Lubrano", si presenta negli studi con una Saint Honorè che scaglia in faccia al povero Lubrano e se ne va, lanciando gioielli al pubblico.
Oggi: è l'astro nascente delle televendite di gioielli e la sua erre moscia è diventata un fenomeno cult. Preso per il culo a mille dai Fichi D'India, dichiara alla stampa: "
RARARA!", e se ne va!
La sua vita privata è pressoché impenetrabile. Spesso lo si vede circolare per i ristoranti di lusso di Valenza Po in compagnia di aitanti donzelle, mentre secondo Rocco Tanica avrebbe una "muliera assai fica" (sic).