Paolo Torregiani (Diego Abatantuono), metronotte da vent'anni a Lucca, dopo un violento litigio col collega Alcide, lo cerca per far pace e lo trova in una pozza di sangue, colpito da una pallottola all'addome, dentro un calzaturificio. Un posto che Paolo conosce bene, perché nello stesso complesso abita il proprietario Oscar Lecetti con la bellissima moglie russa Nadia (Anna Safroncik). E da quando - circa un anno - la sua Daria lo ha lasciato, l'irraggiungibile Nadia è diventata l'unica ragione di vita per Paolo, che passa parte della notte sotto le sue finestre, nell'improbabile speranza di poterlo incontrare.
Quella notte il destino gli dà una mano, e Paolo si ritrova a poter parlare con Nadia, mentre l'accompagna a trovare il marito, che ignaro di tutto sta giocando a poker (almeno così sembra). Nadia è turbata: racconta a Paolo una storia confusa, gli parla di un fratello, Dimitri, cui ha tenuto nascosto per cinque lunghi anni la sua nuova vita in Italia e il suo matrimonio con Oscar. Dimitri ha passato quegli anni in galera a causa di una rapina, ma adesso è uscito e pare che stia arrivando in Italia, probabilmente carico di risentimento per essere stato tenuto all'oscuro di tutto. Nadia non osa rivelare questa storia a Oscar, che sposandola le ha imposto di rompere ogni ponte con la patria e teme che Dimitri possa essere coinvolto nei fatti di quella notte: così chiede a Paolo di proteggerla, di intercettare Dimitri, qualora dovesse imbattersi in lui.
Paolo, per amore di Nadia, comincia questa indagine bizzarra e nel frattempo viene sospettatto dalla polizia di aver ucciso Alcide. Una notte di pioggia investe accidentalmente Dimitri con la sua auto e decide di nasconderlo a casa sua il tempo necessario per farlo guarire.
Paolo scoprirà più tardi che Dimitri e Nadia non sono fratelli, ma fidanzati, e che Nadia ha sfruttato Oscar per racimolare i soldi per potersene tornare a casa con Dimitri.
Recatosi a casa di Nadia per fare le condoglianze, Paolo verrà a sapere che in realtà c'era un giro losco d'affari tra Oscar, Alcide e altri colleghi. Diego, miope dall'inizio del film, decide di mettersi gli occhiali. Il film finisce così (non è colpa nostra... ndr).
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