Riproduciamo la pagina delle faq dal sito dell'Associazione Astronauti Autonomi (a fianco, la foto di una cellula italiana). Grazie alle rapide risposte di Riccardo Balli & adepti, è possibile comprendere chi sono e cosa vogliono gli Astronauti Autonomi, e perché propongono un gioco del calcio a tre porte, rave nello spazio e sesso in assenza di gravità...
AAA FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
"Dichiararsi astronauti autonomi e sostenere con il vigore necessario le tesi dell’astronautica autonoma a favore dell’esplorazione indipendente dello spazio conduce spesso ad essere guardati con sospetto. La gente per lo più pensa che la Associazione Astronauti Autonomi sia composta di persone folli e inattendibili. Ciò dimostra che la gente giudica quasi sempre senza cognizione di causa."
"Uno spettro si aggira per il pianeta: è lo spettro dell'esplorazione spaziale autonoma e indipendente. La Associazione Astronauti Autonomi (AAA) è il più importante programma di esplorazione spaziale al momento attivo in tutto il mondo, e, a differenza delle altre organizzazioni che tentano la fuga dalla gravità (organizzazioni di fatto paralizzate dalla loro stessa tronfia autostima), la AAA ha dimostrato la possibilità di assalti accuratamente pianificati contro il monopolio statale, corporativo e militare dell'esplorazione spaziale."
Jason Skeet, Moving in Several Directions At Once
Ecco una lista delle domande più frequentemente rivolte agli astronauti autonomi.
10) La A.A.A. è una cosa seria e reale?
Sì, lo è. Noi astronauti autonomi pensiamo che sia giunta l’ora di abbandonare il pianeta per trovare nuovi spazi da esplorare. Per far ciò, stiamo lavorando alla autocostruzione di innovative capsule spaziali e di altri mezzi antigravitazionali.
9) E dove troverete i soldi per autocostruire capsule spaziali, come dite di voler fare?
La questione economica sembra apparentemente la più insormontabile. Ma in realtà essa è secondaria per i fini della A.A.A. Poiché la tendenza inevitabile è verso una deflazione dei costi delle tecnologie (pensa, ad esempio, quanto erano ingombranti e costosi i computer negli anni ’50), il vero punto essenziale è quello di pensare le nostre realtà possibili per trasformarle nelle possibilità reali del nostro immediato futuro, invece di attendere che ci vengano date le briciole, come sempre. La vera questione riguardo alla tecnologia non è: "cosa può fare la tecnologia", ma: "chi la controlla e la monopolizza". Risponditi alla seconda domanda, e ti sarai risposto anche alla prima.
8) Perché andare nello spazio? Non è meglio stare a casa a guardare alla TV film sullo spazio?
No. Noi astronauti autonomi ci opponiamo alla società dello spettacolo e alle forme di spettacolarizzazione che formano la fitta cortina demagogica del sistema capitalista. La nostra strategia è molto astuta, perché abbiamo scelto di insediarci su un territorio, quello delle tecnologie spaziali e dello spazio, che nel nostro secolo rappresenta l’ultima frontiera della spettacolarizzazione della lotta politica. Lo spettacolo è una mitologia. Ma attraverso una costante opera sovversione simbolica e invasione mediatica, noi deformiamo e mettiamo in crisi le forme spettacolari del viaggio spaziale. Per questo motivo reclamiamo una esplorazione spaziale indipendente, libera e aperta a tutti, donne vecchi bambini cani e raver. Noi non lavoriamo allo spettacolo della fine del mondo, ma alla fine del mondo dello spettacolo.
7) E nello spazio cosa farete?
Lo spazio rappresenta per noi anzitutto la possibilità di cercare e sperimentare nuove forme di interazione sociale, al di fuori degli angusti schemi di questa società ansiosamente annoiata. In concreto: sesso in gravità zero (molto più piacevole di quello sulla terra), rave parties nello spazio (dove non arrivano gli sbirri), studi di registrazione in orbita (ottima acustica), video nello spazio (non necessariamente video spaziali!), e partite di calcio a tre porte. Esattamente il contrario degli astronauti della NASA…
6) ... sesso nello... calcio a tre... rave... È un puro delirio!
Già. Che senso ha andare nello spazio per lavorare? L’unico valido motivo per andare nello spazio è delirare! Noi non vogliamo essere astronauti paranoici, ma astronauti schizofrenici.
5) C’è del metodo nella tua follia…. Ma, un momento, una domanda essenziale: come fate a sapere che il sesso in gravità zero è più divertente? Chi lo ha mai provato?
L’assenza di gravità permette giochi erotici estremamente più raffinati, e riscalda il fuoco della passione tra gli amanti. Inoltre essa mette i partner in condizioni di assoluta parità. Al contrario, il sesso sulla terra è caduto preda di una sorta di noioso funzionalismo industriale duopolista. Ciò che è maggiormente attraente nel sesso in gravità zero sono le inaudite possibilità di sperimentazione che esso schiude.
4) E che mi dici allora del calcio a tre porte?
Il calcio a tre porte è una tappa obbligata del training di un astronauta autonomo. Oltre ad essere fottutamente più divertente, esso ci parmette di sviluppare una capacità essenziale all’esplorazione spaziale: ovviamente, quella di muoversi in più direzioni contemporaneamente!
3) Che differenza ci sarà mai tra un rave sulla terra e uno nello spazio?
Nei rave sulla terra le droghe servono per non sentire quello schifo di musica che mettono e per dimenticarsi di essere sulla terra. Nei rave nello spazio le droghe servono per godere pienamente quei fantastici sound system (Ambush, Praxis, Hangar Liquides) e per ricordarsi che si è nello spazio.
2) Voi astronauti autonomi, cosa fate nella vita a parte queste cagate?
Essere astronauta autonomo è soprattutto una questione di attitudine. Un modo insolito di pensare e vedere le cose del nostro mondo gravitazionale non "occupa tempo", ma al contrario lo arricchisce. L’elemento essenziale di questo discorso è la trasversalità. Tu pensi che bisogna subire il lavoro e divertirsi solo nel tempo libero. E’ quello che pensano anche i Nasauti ? e loro tempo libero non ne hanno neppure o ne hanno pochissimo. Vanno nello spazio come gli operai vanno in fabbrica. Se è così, è davvero meglio fare cagate per tutta la vita, no?
1) Ma voi astronauti autonomi, quanti siete?
Molti, e stiamo crescendo di numero. La A.A.A. fu lanciata ufficialmente in Inghilterra nel 1995. Da allora nuovi gruppi sono spuntati come funghi qua e là in tutta Europa, fino ad oltre 40 gruppi oggi attivi. La A.A.A. è acentrica e antigerarchica, ognuno si dedica ad un proprio progetto ed ha la piena possibilità di esprimere le proprie abilità contribuendo a moltiplicare i fronti di lotta.
0) (dopo una pausa) Tutto quello che mi hai detto è completamente assurdo!
Beh... come recita il nostro motto: Solo coloro che tentano l’impossibile raggiungeranno l’assurdo.