Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
PAR CONDIZIO IN SANT'UFFIZIO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Speciali > Par Condizio > L'inno di Garibaldi
  L'INNO DI GARIBALDI
Siamo lietissimi di offrire, in versione mp3 e in testo integrale, il patriottico "Inno di Garibaldi", che sottolinea motivi e ragioni della plausibile santificazione dell'eroe dei due mondi.
Pio IX, Vittorio Emanuele e San Garibaldi in una stampa dell'epocaRegistrazione di Franco Coggiola, Bondeno, 1° Maggio 1965. Suona il complesso bandistico "Verdi" di Scortichino diretto da Antonio Cevolani. Questa registrazione è già stata pubblicata in "Inni protetari della piazza 1, Milano, l Dischi del Sole DS 200,1965; in La Resistenza dell'Emilia-Romagna nelle testimonianze, nei canti, nei documenti. Milano, l Dischi del Sole, DS 502/4. (19691 e in Compagni avanti il gran partito. Inni proIetari della piazza. Milano, l Dischi del Sole, DS 1027129,1973. Le parole dell'inno vennero scritte da Luigi Mercantini a Genova, sul finire del 1858, dopo che Garibaldi medesimo lo aveva invitato il 19 dicembre a scrivere un inno per i suoi volontari, in un incontro al Zerbino, la villa sugli spalti di Genova verso Bisagno dove abitava Gabriele Gamozzi, il testo venne intitolato dai Mercantini La canzone italiana, e consegnato sul finire del mese ad Agostino Bertani in questa forma:

Si scopron le tombe, si levano i morti
i martiri nostri son tutti risorti:
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
La fiamma ed il nome d'Italia nel cor.
Veniamo, veniamo! Su, o giovani schiere.
Su al vento per tutto le nostre bandiere,
Su tutti col ferro, su tutti col fuoco,
Su tuffi col fuoco d'Italia nel cor!
Va fuora d'Italia, va fuora ch'è ora,
Va fuora d'Italla, va fuora, o stranier
La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi
Ritorni per poco la terra dell'armi,
Di cento catene ci avvinser la mano
Ma ancor di Legnano sa i ferri vibrar.
Le case d'Italia son fatte per noi
E' là sul Danubio la casa de' tuoi,
Tu il loco c'ingombri, tu il pari ci divori
Tu in rosso colori la terra ed il mar,
Va fuora d'Italia, ecc.
Bastone tedesco l'Italia non doma,
Non nascono al giogo le stirpi di Roma,
Più Italia non vuole stranieri e tiranni
Già troppi seri gli anni che noi li soffriam.
Più l'alpi non sono d'Italia le mura
Ma vendica l'arte l'offesa natura,
Sorvola convalli trapassa apennini
Noi tutti vicini i'Italia abitiam.
Va fuora d'Italia, ecc.
Sien mute le lingue, sian pronte le braccia,
Soltanto al nemico voltiamo la faccia,
Nel di della pugna saremo Italiani,
Se in noi dei Romani risorge il voler.
Portiamo in trionfo le barbare spoglie
Ma veglino i forti d'Italia alle soglie:
E intanto che serve son l'altre contrade.
Nel pugno le spade dobbiam tener,
Va fuora d'Italia, ecc.

Mercantini pregava Bertani di rivedere l'in-no, e (e correzioni, apportate dal Bertani e dal-l'autore dopo la prima stesura, non furono poche, lasciando indenni solo le prime due stro-fe e il ritornello

Ma ancor di Legnano - sa i ferri brandir
Bastone tedesco l'Italia non doma,
Non crescono al giogo le stirpi di Roma,
Più italia non vuole stranieri e tiranni
Già troppi son gli anni - che dura il servir,
va fuora d'Italia, va fuora ch'è l'ora,
Va fuora d'Italia, va fuora o stranier

  di R. Grassilli, L. Celi e G. Genna
gli stessi argomenti su:  NESSUNO
   data: 4 set 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.