Loro felici lo sono senz'altro. Dopo tre sole settimane di programmazione, il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo ha incassato 27 miliardi al botteghino, realizzando il record di introiti per il cinema italiano nell'anno 2000. Molti li avevano dati per spacciati? Per demodè? E loro, nonostante il passo falso di buttarsi sulla rete scegliendo come partner quella meraviglia di portale che è Jumpy, sono tornati alla ribalta sfornando una nuova pellicola macina-soldi, per la gioia della casa di produzione Medusa. Intendiamoci: Chiedimi se sono felice un capolavoro non lo è proprio. Girato al massimo del risparmio nella zona più tipica di Milano, quella che si estende dai navigli a Piazza Duomo, il film racconta le vicende di uno scanzonato trio che, a un certo punto, rompe del tutto i rapporti. Amicizia finita per colpa di un malinteso, dunque? Non sia mai che un film del genere finisca male! Non guadagnerebbe così tanto al botteghino. Il lieto fine è scontato e, questa volta, persino in grande stile.
Opera terza del fantomatico trio, Chiedimi se sono felice si conferma migliore delle due precedenti. Questa volta, perlomeno, non si tratta dei soliti sketch messi assieme alla rinfusa per confezionare un lungometraggio.
Può così impegnarsi il bravo Gabriele Salvatores a percorrere strade nuove alla Kronenberg con un film come Denti, e lo stesso dicasi di Carlo Verdone, la cui Zora è ormai caduta nel dimenticatoio. In Italia lo sperimentalismo non serve a niente. A che servono gli effetti speciali, gli attori internazionali, le citazioni, gli autori di spessore? Basta girare un bel filmetto nel supermercato sotto casa, infilandoci un po' di buoni sentimenti e qualche sketch riuscito, ed è presto fatto. Ecco che fioccano i miliardi. Pieraccioni ce l'ha insegnato per primo, e Aldo Giovanni e Giacomo sono stati buoni studenti. Alla fine è l'italietta che trionfa, soprattutto percé durante le feste di Natale ha più tempo per andare al cinema.
IL FILM
Il teatro nel cuore - Tre amici che cercano di sbarcare il lunario in una solare Milano. Tutto fila (quasi) liscio, finché non arriva la bella Marina Massironi e rompere le uova nel paniere. Finisce l'amicizia e non si scherza più. Almeno per dieci minuti di pellicola. Clarence vi racconta la trama di Chiedimi se sono felice.
Vite e opere - Chi di voi conosce il cognome di Aldo Giovanni e Giacomo? Ed è vero che gli ultimi due sono fratelli? E che cosa facevano prima di diventare famosi? Nel tempo di un clic, vi sveliamo vita, opere e amori segreti del trio comico più famoso del momento. Ovviamente, è tutto materiale di prima mano...
Non c'è niente da ridere. Provate voi ad andare al cinema con una macchina fotografica nascosta sotto la giacca per fare foto durante la proiezione! Noi, con un po' di fortuna e tenacia, ci siamo riusciti... ;-)
GIOVANNI & GIACOMO
Il povero Giovanni, mentre sbarca il lunario come manichino semovente presso un centro commerciale di Milano.
L'ancor più povero Giacomo, che non ha neanche un'occupazione fissa e sogna di fare l'attore nella commedia Cirano.
ALDO & C.
Aldo, l'istrione del trio, è quello che in fondo se la passa meglio, conteso tra una donna e l'altra.
A casa di Aldo per una cena goliardica da cui prenderanno il via tragiche conseguenze per l'amicizia dei tre.
PUGNI & MORSI
Ancora Aldo, questa volta con un problema al naso: la fidanzata gli ha appena mollato una gomitata d'affetto.
Non solo baci: Giovanni mostra all'amico tutto il suo amore morsicandolo con forza sul cuoio (poco) capelluto.
LA COLONNA SONORA
Ritorna Samuele Bersani
Dopo "Chicco e Spillo" e "Rewind", non poteva mancare Chiedimi se sono felice tra le canzoni interpretate da Samuele Bersani. Il lamentoso cantante italiano ha composto tutta la colonna sonora del film di Aldo, Giovanni e Giacomo, sfornando in realtà una sola nuova canzone (con il medesimo titolo della pellicola). Le altre appartenevano già al suo repertorio. Se volete comprarla, pensateci bene e ascoltate quest'anteprima.