Il fenomeno endemico del successo dei film de' paura torna a diffondersi nelle sale. Quest'anno tra il rifacimento raffazzonato dell'Uomo invisibile, benché confezionato dall'abile Paul Verhoeven, il polpettone d'autore di Zora la Vampira e la resurrezione in celluloide e ossa, ma senza brividi, dello scheletrico Dario Argento, i nostri cinema sono invasi da nuove, curiose, spesso zoppicanti pellicole imparentate con l'horror. Il successo c'è stato. Il box office registra lauti incassi. In epoche difficili, segnate dalla malattia nichilistica, l'orrore è una forma efficace di evasione e intrattenimento. D'altra parte i mostri tecnologici del cinema contemporaneo sono comici, autoironici, e venati di malinconia. Come nel caso del Nosferatu hollywoodiano pronto a debuttare sui nostri schermi. In realtà, si tratta di un film che racconta la lavorazione della storica opera espressionista di Murnau, il mitico Nosferatu in bianco e nero del 1922. In effetti, le immagini davvero spaventose e oniriche partorite dal genio nibelungo di Murnau, nascondono un mistero inquietante: qual era davvero l'identità del ripugnante interprete Max Shreck? Era un disgraziato vampiro, un attore straordinario del metodo Stanislavskj, oppure un infame cialtrone? Ad approfondire il dibattito, da lungo tempo discusso dagli storiografi( maggiormente affetti da nevrosi ossessiva) del cinema muto, ci hanno pensato Nicolas Cage, in veste insolita di produttore, John Malkovich e Willem Dafoe, nei ruoli rispettivamente di Murnau e Shreck. Il risultato del celebre terzetto: lo spettatore si rompe le palle per un ora e mezza. Prima di rompervele, fatevi due risate con lo speciale qui sotto...
LA RECENSIONE
Era meglio l'Esorciccio
Che Dracula abbia rotto le palle l'hanno capito tutti tranne Nicolas Cage, esordiente produttore de L'ombra del vampiro. Non si contano più i remake cinematografici sulla storia del mai morto, tutti quanti ispirati alla tregenda firmata da Bram Stoker. Il quale, a sua volta, l'aveva copiata da qualche losca leggenda medioevale...
Da Nosferatu a Prisco
Il vampirismo era una tematica frequentata dalla letteratura gotica ottocentesca. Le storie torbide e sanguinarie di nobili dell'Europa orientale costretti a succhiar sangue e a vivere solo di notte affascinavano le grevi popolazioni crucche, ma poco impressionavano le menti solari del popolo mediterraneo...
Spaghetti Horror
Non poteva mancare il Dracula italiano, nella serie infinita di make e remake. "Zora la vampira", l'ultimo film di Carlo Verdone e dei Manetti Bros, è un insieme di sangue, risate e hip hop. Alla fine sboccia l'amore tra una ragazza romana e il conte Dracula.
Anche gli uomini diventano vampiri. Volete scoprire come? Abbiamo preparato per voi un'allucinante presentazione in flash, che però ha il pregio di essere del tutto inutile. Godetevela...
DIVENTA UN VAMPIRO
I TRAILER
Se volete saperne di più prima di andare al cinema, date un'occhiata a questi trailer originali (sono in Inglese). Per visualizzarli, dovete avereinstallato Microsoft Media Player.
Trailer 1
Trailer 2