Quentin Tarantino nasce il 27 marzo 1963 a Knoxville, in Tennessee. Ha soltanto due anni quando i suoi genitori decidono di separarsi; Quentin si trasferisce con la madre (che ai tempi ha appena diciott'anni) a Los Angeles. A diciassette anni, Tarantino abbandona la scuola e si iscrive ad un corso di recitazione. Nel 1985, mentre per mantenersi lavora in un negozio di noleggio videocassette, il giovane aspirante regista inizia a scrivere le sue prime sceneggiature. Nella videoteca di Manhattan Beach, dove trascorre tutto il giorno a guardare, discutere e consigliare film, Tarantino lavora alla sua prima opera, Una vita al massimo (True Romance): nei progetti, la pellicola deve essere girata in formato 16 mm e a basso costo (la produzione si aggira intorno ai 60.000 dollari). Dopo vari rimaneggiamenti e vicissitudini, i diritti vengono acquistati da Tony Scott, che trasforma il progetto di Tarantino in una produzione da 13 milioni di dollari, con un cast d'eccezione (Dannis Hopper, Christopher Walken, Val Kilmer, Brad Pitt e Gary Oldman, tra gli altri). Nel 1988 Tarantino completa la sua seconda sceneggiatura, Natural Born Killers (Assassini Nati), in seguito acquistata e stravolta da Oliver Stone. Il successo del film di Stone è oceanico, ma Tarantino polemizzerà a causa di un disaccordo sulle modifiche apportate dal regista Platoon durante le riprese, tanto da rifiutare la firma della sceneggiatura (nei credit apparirà solo in qualità di soggettista).
Nel 1990 Tarantino si trasferisce a Hollywood, dove trova lavoro in ambito cinematografico in una piccola casa di produzione. La terza sceneggiatura, Reservoir Dogs (Le iene - Cani da rapina), coincide con la sua prima prova alla regia. Il film viene realizzato grazie all'intervento di Harvey Keitel che, entusiasta del copione, si propone come attore principale e coproduttore. Il successo di critica e di pubblico incomincia ad arridere alla scucchia di Tarantino e alle sue tasche.
E' tuttavia con la sua opera successiva, Pulp Fiction (siamo nel '94), che il lancio di Tarantino nell'olimpo dei registi più famosi è definitivo. Il film si aggiudica la Palma d'Oro a Cannes, 7 nomination a Hollywood e un premio Oscar per la geniale sceneggiatura. Il cast è strepitoso: John Travolta (letteralmente riesumato da Tarantino e avviato a una seconda, adrenalinica vita), Uma Thurman, Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel e lo stesso Tarantino. Per girare le scene il regista utilizza la pellicola 50 AMC, un'emulsione lenta che ha bisogno di molta luce, ma permette di avere una grana praticamente invisibile e dei colori molto vivaci. Il successo è travolgente e Pulp Fiction diviene un manifesto artistico in pieni anni Novanta, influenzando non soltanto la produzione cinematografica, ma anche quella letteraria e artistica, degli ultimi dieci anni.
Nel 1995, Tarantino collabora alla realizzazione di Four Rooms, un curioso film a quattro episodi diretto insieme a Robert Rodriguez, Alison Anders e Alexandre Rockwell. L'anno successivo, il celebratissimo Quentin produce e interpreta From Dusk till Dawn (Dal tramonto all'alba), basato su una sua sceneggiatura e diretto da Robert Rodriguez. Nel 1997 esce Jackie Brown, tratto da uno degli hard boiled più clamorosi del dopo Hammett, Rum Punch di Elmore Leonard. Il cast è nuovamente prestigioso. Recitano sotto la direzione di Tarantino Robert De Niro, Samuel L. Jackson, Micheal Keaton, Robert Forster e Bridget Fonda. Jackie Brown può essere considerata un'opera a dir poco perfetta nella narrazione e nel montaggio, ma stilisticamente meno rivoluzionaria delle precedenti. Il successo è ugualmente planetario ma, a differenza di Pulp Fiction, JB non entra nell'immaginario collettivo. Tarantino decide di prendersi una pausa. Nel 2002 uscirà Kill Bill: forse, sarà la resurrezione di Quentin...
|