Nanni Moretti interpreta se stesso: è diventato padre di Pietro, e le responsabilità per l'educazione (non solo pedagogica ma anche cinematografica: addirittura quando pietro è nell'utero della madre, Nanni Moretti sceglie con cura le pellicole a cui assiste la coppia: "neppure nel grembo materno è al sicuro dai brutti film") del figlio sembrano schiacciarlo, al pari di quelle che investono il suo ruolo di regista politicamente impegnato, a fronte della vittoria ulivista alle elezioni del 1996 e al primo governo di sinistra che abbia presieduto l'Italia. Nel frattempo, tra amniocentesi e intensive sedute televisive e cinematografiche, Nanni Moretti ha in mente di preparare un musical, di cui un eccentrico e leggerissimo Silvio Orlando dovrebbe essere protagonista.