Michele Apicella, professore di matematica presso la scuola privata Marilyn Monroe (dove, tra le altre materie, si insegna Storia della Vita di Gino Paoli), è un uomo profondamente solo. Pieno di fobie ed ossessioni, passa tutto il suo tempo libero a spiare la vita quotidiana dei suoi vicini ed amici, invadendone l'intimità con le sue osservazioni. Affascinato soprattutto dalla vita delle "coppie", tiene uno schedario dettagliato ed aggiornatissimo di quelle che ha conosciuto. Quando una sua vicina di casa viene trovata uccisa, il commissario incaricato dell'indagine lo interroga ma, almeno all'inizio, in sospetti sembrano non ricadere su di lui. Intanto nella scuola dove insegna arriva Bianca, nuova e seducente insegnante di francese, che accetta la timida corte di Michele. Tuttavia Michele, condizionato dalla sua visione ossessivamente e compulsivamente perfezionista della vita di coppia e della felicità, non riesce a trovare pace. Mentre inizia la sua relazione con Bianca, non sopporta che le coppie a lui care tradiscano la sua fiducia separandosi o mentendosi a vicenda, e per questo decide di punirle, uccidendole.
Fino alla sua memorabile confessione di fronte a un disincantato commissario di polizia, gli omicidi rimarranno senza colpevole, mentre Michele trascina Bianca in una vicenda affettiva intrista di paranoie e di rancorosi black out (indimenticabile quello in cui Moretti consuma pane e Nutella attingendola da un vaso alto come una persona).
Mentre viene tradotto in carcere e caricato sul cellulare, Michele pronuncerà una delle battute più incredibili dell'intera filmografia di Moretti: "E' triste invecchiare senza figli"...
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