Tre episodi per comporre un trittico autobiografico che va dalla cronaca in diretta all'invenzione secondo la cifra tipicamente morettiana (in questo caso, particolarmente legato alla filmografia precedente è il secondo episodio, Isole).
Nel primo episodio, In Vespa, Moretti disegna un atto di amore e odio per la città in cui è nato e cresciuto. Attraversando Roma in Vespa, munito di un ormai leggendario caschetto bianco, Nanni traccheggia per quartieri obbrobriosi, periferie dilaniate da un piano regolatore infame e splendidi scorci della Capitale. Nel frattempo accadono alcune diversioni: ricorde di sconfitte generazionali subìte o evitate, balli e canti a pubbliche sagre, un incontro con la protagonista di Flashdance, fino a raggiungere, in un estenuante e commovente piano sequenza, l'orrido cippo nel campo di periferia in cui perse la vita Pasolini.
Nel secondo episodio, Isole, Nanni è alle Eolie, per rendere omaggio a Gerardo, un suo amico intellettuale che si è ritirato in un'anacoresi rancorosa col col mondo intero. Gerardo odia la televisione, non la vede da anni e la sua unica passione è lo studio di Joyce. Insieme a lui, Nanni cerca il raccoglimento per la sceneggiatura del suo prossimo film. Ma le Eolie non sono il paradiso riconquistato: caos e rumore di fondo (memorabile la scena dei bambini che tiranneggiano Lipari) costringono Nanni e Gerardo a un tour tra le varie isole, convertendo Gerardo a un incondizionato amore per la fiction Beautiful, finché l'intellettuale abbandonerà il regista ad Alicudi, isola in cui l'elettricità non arriva, perché la tv lo ha definitivamente fagocitato.
Il più cinico e autoesposto Nanni Moretti governa la cronaca della scoperta del tumore al sistema linfatico, nel terzo episodio, Medici, un'odissea tragicomica che tocca il suo apice con la ripresa diretta delle sedute di chemioterapia a cui si sottopone il regista.
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