Il vaso di coccio è nato, e a già fatto incazzare non poco quelli di ferro. Protetta e nutrita dal generoso decoltè di Sabrina Ferilli, la trasmissione inaugurale di La Sette andata in onda domenica 24 giugno dall'Alcatraz di Milano si è ricavata il giusto spazio nell'etere italiano, passando dal 2 al 18 per cento di share nel giro di due sole ore. Ad assistere al parto della neonata televisione c'era un parterre di tutto rispetto, strappato a suon di soldoni dalle due corazzate concorrenti: un compostissimo ma confusionario Fabio Fazio, un rinnovato Gad Lerner, un espanso Giuliano Ferrara e, dulcis in fundo, quell'irresistibile stronza di Luciana Littizzetto. Tra le comparse: Andrea Pezzi, Michele Serra, Aldo Biscardi, Nina Moric, Lucia Annunziata e tutto il mondo milanese che vive a bordognocca. Tra i resuscitati, Enrico Vaime, Leone di Lernia e Jovanotti (in collegamento telefonico dall'Isola dei Morti di Bocklin).
La nuova tv veleggerà fino a metà settembre con un palinsesto di fortuna, e dai primi di ottobre inizierà a trasmettere a pieno regime. Anche se già l'altra sera La Sette ha dimostrato di avere degli assi vincenti nella manica: partendo dall'esclusivo spogliarello della Ferilli al Circo Massimo di Roma, fino alla banda di autori e satiri dell'Ottavo Nano, passando per la grafica in stile internettiano (molto simile a quella del portale fraterno Virgilio).
A questo punto, i giochi sono aperti. Se le corazzate Rai e Mediaset faranno di tutto per strozzare nella culla i vagiti della neonata concorrente, c'è da scommettere che Giovalli, il direttore di rete, non starà certo con le mani in mano, visto che da quelle corazzate proviene e quindi ben sa come difendersi. Anche se provvisorio, il palinsesto di La Sette lascia ben sperare: non solo l'età media dei conduttori si aggira intorno ai trent'anni e molti dei programmi portano la firma di tutto rispetto di Vaime, ma soprattutto non compaiono da nessuna parte i nomi di gente come Luca Giurato, Mastrotta, Piero Badaloni et similia. Insomma, riciclati e paraculati al momento sembrano non esserci, e questa è cosa buona. Nei prossimi mesi staremo a vedere se il vaso di coccio farà arrugginire quelli di ferro. Nel frattempo, se volete saperne di più sul palinsesto di La Sette, sui giri d'affari che stanno alla base della sua nascita e sulle mazzate portate a casa da Cecchi Gori, fatevi un giro qui sotto.
LA PROVA DELL'AUDITEL
Dati di ascolto lusinghieri, per la serata inaugurale di La Sette. Se la neonata tv riuscisse a mantenere costantemente questi livelli, Colaninno & C. passerebbero meno notti in bianco. Telespettatori a inizio diretta: 2.379.287 Share a inizio diretta: 13,70% Media telespettatori: 5,18% Share telespettatori: 713.596
IL PALINSESTO
Non solo format?
Vi raccontiamo per filo e per segno i nuovi programmi che La Sette lancerà nei prossimi giorni. Da azzecate intuizioni come Fluido, a scelte meno in ono come Fobie. Funzioneranno? Staremo a vedere.
I soliti noti
Fabio Fazio, Giuliano Ferrara, Fabio Volo, Gad Lerner, il clan Dandini. Ecco tutti gli uomini chiamati da Roberto Giovalli ad animare il nuovo palinsesto de "La Sette". Ovviamente, ci sono anche le donne...
La Sette Tv si preannuncia identica a Virgilio. Stessa società, stesso logo, stessa grafica, stessi debiti. Il tanto sospirato "terzo polo televisivo" ha emesso il primo vagito domenica 24 giugno, con una grande festa in presa diretta da una nota discoteca di Milano...
Vittorio Cecchi Gori
Casual manager della prima ora, è l'uomo che non è mai riuscito a a far decollare le due reti di Tmc. Estromesso dal capitale sociale de "La Sette", si ritrova con un mucchio di debiti in meno e con del tempo in più da dedicare alla Fiorentina e a Valeria Marini.