Ed ecco, a disposizione di chi odia l'improbabilità dei film preconfezionati a Hollywood per il mercato teen-ager, l'esito finale di The Hole: la verità che si nasconde nel Buco, visto che è inutile attendere un'ora e mezza di film per conoscerla, ve la sveliamo noi.
Allora, è andata così. Liz svela la verità della storia a Philippa, ma Philippa non potrà provare quanto Liz le ha rivelato e la ragazza, autentica colpevole dell'orrido massacro (si fa per dire), la passerà liscia. Liz è una borderline innamorata di Mike lo strafigo: ma non è la ragazzina bruttarella e sfigata che ha fatto credere di essere durante la sua prima ricostruzione. E' direttamente nel Buco che avviene la rivelazione: Liz racconta di essersi messa d'accordo con Martin, di avere le chiavi per uscire dal Buco, ma di non averle usate nel momento in cui, rottosi delle effusioni erotiche tra Frankie e Geoff, il bellone Mike aveva deciso al primo giorno di lasciare il bunker. Sentitasi rifiutata, Liz ha chiuso il buco senza farsi vedere e ha scaricato la colpa su Martin. Al decimo giorno, ecco il risultato della sua trovata: viveri zero, bevande prossime all'esaurimento, Frankie morta per disidratazione, Geoff morto per una lite degenerata con Mike. Liz nel frattempo è riuscita a scoparsi il giovin signore americano che, giustamente, si incazza da morire nel momento in cui lei gli mostra le chiavi e apre il Buco, appena quello le ha confessato di amarla. Tentando di arrampicarsi sulla scala d'uscita per esplodere d'ira contro Liz, tuttavia, Mike cade dagli scalini e muore. E' a quel punto che Liz fugge e rientra al college per chiamare la polizia: è il punto di partenza del film. Philippa vuole una confessione scritta. Liz gliela nega. In quel preciso istante irrompono nel Buco le forze dell'ordine, gelando Philippa: Martin si è suicidato, in preda ai sensi di colpa per quel che è successo. La verità è che è stata Liz a uccidere Martin, precipitandolo in un corso d'acqua quando l'amico, presentatosi alla di lei dimora, cerca di chiarire le motivazioni che hanno spinto la ragazza che ama ad accusarlo ingiustamente. Ma questo lo sa solo Liz e lo intuisce Philippa, impossibilitata però a provarlo. Il film si chiude con uno sguardo satanico lanciato da Thora Birch verso l'impotente psicologa.
Come ben potete rendervi conto, si tratta di una boiata pazzesca, che lascia senza risposte alcune domandi strutturali e fondamentali:
1) Perché la polizia si fida della testimonianza di una traumatizzata come Liz e accusa Martin senza disporre di una prova che sia una?
2) Perché Frankie muore vomitando?
3) Perché non vengono interrogati i compagni di college che potrebbero benissimo ricostruire la figura di Liz, svelando che è tutto tranne che brutta e sfigata?
4) Perché Philippa non racconta ai superiori cosa le ha detto Liz? Cosa rischierebbe?
5) Perché nessuno si insospettisce quando il cadavere di Martin viene ritrovato vicino a casa di Liz?
6) Perché i quattro del Buco dovrebbero accettare di farsi rinchiudere anziché di chiedere un normalissimo doppione delle chiavi a Martin?
7) Perché Martin, accusato, si ostina a comportarsi da serial killer?