La risata compulsiva e cachinnante dell'incartapecorito Fabrizio Frizzi è il soundtrack ossessivo che scandisce e plaude le dichiarazioni delle sgallettate aspiranti candidate al titolo di Miss Italia. Il frigido Frizzi è il colpevole riesumatore del concorso per la reginetta della Bellezza nostrana. La grossolana kermesse di Miss Italia era ormai una sopravvivenza anacronistica dell'Italietta del dopoguerra. Ma lo sfrigolante Fabrizio si accese di scellerato fervore quando si trattò di propinare la salsa indigesta del concorso. Così 12 anni fa La Rai fece rivivere lo spettro di Miss Italia. Compiendo un'operazione aggressiva sull'inerme popolo dei telespettatori, ormai incapaci di qualsiasi minima reazione animale e istintiva al disgusto , e travolgendoli con le smorfie e e gli ammiccamenti di uno stuolo di ragazzette voraci di facile popolarità.
La protesi facciale di Frizzi è buonista, irradia un disperato senso d'infantilismo esasperato. La corazza fisica di Frizzi è imbarazzante, le sue mosse dinoccolate vogliono commuovere e compiacere fino al sentimentalismo. Ma è una maschera gelida e menzognera. Sul volto plastificato dell'erede del baudismo alita soffocante la rapacità dell'entertainer pronto a ogni escamotage, a sottoscrivere ogni causa iniqua dell'audience beota.
L'inossidabilità della privacy di Frizzi è stata però scalfita in questi anni. La sua passione debosciata per una tardona mossante come lady Rita Dalla Chiesa non è durata. Il bambino è cresciuto. Si vocifera sulle sue presunte sbandate erotiche. La sua prossimità verso le fanciulle generose di Miss Italia ha perso la sua innocenza. La maschera di Frizzi crollerà mostruosamente davanti alle naturali e licenziose avances delle gaudenti e grintose protagoniste della passerella di Salsomaggiore?