Dopo aver trionfato ai botteghini francesi, arriva finalmente sugli schermi italiani il kolossal transalpino Belfagor, che celebra le gesta ineffabili di una misteriosa creatura egizia, approdata in circostanza sospette, nelle labirintiche e spettrali stanze del Louvre parigino. Il film è liberamente ispirato a un celeberrimo serial televisivo degli anni sessanta. In quella straordinaria versione catodica toccava alla musa esistenzialista Juliette Greco ad essere posseduta dal magnetismo inquietante delle spirito ebbro del golem Belfagor. Il fascino perverso dei movimenti radenti e schizzati del nero Belfagor turbavano le notti dei piccini della Affluent Society. Dopo essere stati svezzati a tonnellate di pappe omogeneizzate provavano le angosce dell'infanzia davabti alle trasmissioni pomeridiani del Fantasma del Louvre. Un telefilm in fondo rocambolesco, senza capo nè coda, ma con una ambientazione eccezionale. Una vera perla kitsch dell'orrore in forma gotica. Tutt'altro è la misera pellicola dell'esordiente Jean-Paul salomé. A parte il nome che evoca l'astro peccaminoso di un'atavica danzatrice, il giovane regista è un'insipido mestieriante. Gira un film senza turbamenti e senza angosce. Pur avvalendosi di un drappello di attori validissimi come il caustico Michel Serrault e la rediviva Julie Christie, la dimenticata e indimenticabile Lara del Dottor Zivago. Ma soprattutto capeggiato dalla superba bellezza, ormai matura, del'ex ninfetta del tempo delle mele, la provocante Sophie Marceau. Tutti coloro che sono maturati sessualmente sotto l'influenza dell'estetica del tempo delle mele sono asssolutamente obbligati a vedere questa ignobile pellicola per onorare il culto della loro dea: Sophie Marceau. Tutti gli altri sono diffidati dal farlo. Per loro incalcolabile fortuna. Clarence vi guida allo scoperta del mito di Belfagor!
LA RECENSIONE
Il Golem triste- La sagoma rigida del Belfagor spiritista torna a scivolare sui nastri scorrevoli. non più per l'occhio catodico a bassa definizione, bensì per la nobile celluloide. Il risultato è però nefasto. Incolore, insapore , inodore. Meglio acquistare in fretta il raro vhs del serial televisivo francese di culto. Adesso vi spieghiamo perché e come evitarlo....
Sensualità francofona- Sophie Marceau estende l'Impero della sua fama dalle fredde terre polaccche, alla campagna francese fino alle spiagge californiane. Compagna di un talentuoso regista polacco, l'ex ninfetta del Tempo delle mele, lavora con successo a Hollywood. Sophie parlò così in una intervista esclusiva sul suo ultimo kolossal horror.
Museo segreto- Parigi 2000. Lisa ha un piccolo negozio di antichità insieme a sua nonna Geneviève proprio davanti al Louvre. Il dipartimento di egittologia del Museo ha appena ricevuto una mummia che arriva direttamente dalla terra dei faraoni;
Horror gotico- I nostalgici dei vecchi sceneggiati RAI sicuramente ricordano Belfagor, il fantasma del Louvre, serie TV tutta francese diretta da Claude Barma nel 1965 e giunta per la prima volta sui nostri teleschermi nel 1966, replicata poi diverse volte negli anni a seguire visto il grande successo ottenuto.
Tutte le informazioni che volete sulla baggianata Kolossal di Jean-Paul Salomé. Immagini, trailers, clip dal grigio trescone fanta-gotico interpretato dalla bellezza mistica di Sophie Marceau, dallala rediviva Julie Christie e dalla maschera nevrotica di Michel Serrault!