Dopo avere segnato per sempre, con I tre giorni del Condor, lo spy-thriller, Robert Redford ritorna, maturo e affabulante, tempestato da acne nascosta sotto dita di cerone, a fare l'agente segreto. Il Condor era ingenuo e autoiniziato, nel giro di 72 ore, ai misteri dell'intelligence; in Spy Game, il Condor è esperto, scafato e buonissimo: un vero papà che deve correre in aiuto del figlioccio quando il tempo è scaduto. In ogni senso: Robbie Redford è un agente segreto che sta per ritirarsi e percepire la meritata pensione; Brad Pitt è il protegé, giovane spia catturata in Cina e condannato a morte (condanna da eseguirsi entro un giorno). Così, contro tutto e contro tutti, Nathan Muir, l'agente interpretato da Redford, si sobbarcherà una missione praticamente impossibile: salvare il suo giovane e impulsivo allievo. Una struttura narrativa sorprendente, che mozza il fiato, amplifica la suspense grazie ai continui flashback che permettono di ripercorrere antiche missioni in cui i due fichissimi del passato e del presente hollywoodiano saldano l'amicizia ed emergono come due macrofigli di puttana nazionali. Grandissima la regia di Tony Scott, fratello di Ridley, straordinaria la ricostruzione delle logiche da intelligence, per un thriller che eredita a giusto titolo le tensioni e i meriti del Condor, della Conversazione e dello straordinario, sottovalutato Nemico pubblico, che ebbe il merito di rappresentare la scena delle agenzie segrete Usa per quella che era: l'inopinata ascesa della National Security Agency ai danni della Cia. Che anche in Spy Game, come del resto nella realtà drammatica di questi ultimi mesi, ne esce con le ossa rotte...
LA TRAMA
Il gioco delle spie - Un giovane agente Cia imprigionato in Cina e condannato a morte: l'esecuzione avverrà tra 24 ore. Il suo protettore, quasi in pensione, che cerca di salvarlo. Una miriade di flashback: missioni trascorse, lezioni di spionaggio, un'amicizia a prova di tradimento...
La Trinità Segreta - Una struttura narrativa mozzafiato: Tony Scott riedita le emozioni de "I tre giorni del Condor", dirigendo un Robert Redford che si mette sulle spalle tutto il peso del film e un Brad Pitt adrenalinico e scatenato, indimenticabile nelle sequenze del carcere cinese...
I due trailer americani per "Spy Game", in formato Windows Media Player: non sono "heavy" e "light" version, ma due spot completamente differenti tra loro...
Tony Scott, Brad Pitt e Robert Radford parlano della realizzazione di "Spy Game" in questa videointervista rilasciata a Hollywood.com. Pitt racconta dell'emozione di lavorare accanto a Redford e di come siano risultate adrenaliniche alcune sequenze da lui interpretate. Redford e Scott tracciano invece i contorni del tema fondamentale del film: il conflitto insanabile tra il lavoro di spia e l'amicizia tra due agenti.
È molto probabile che "Spy Game" riesca a candidarsi agli Oscar con parecchie nomination. Però il gossip di Hollywood dà per certa, fin d'ora, una statuetta per quel genio del giovane Harry Gregson-Williams, il creatore della colonna sonora del film diretto da Tony Scott e già autore dei brani per "Shrek" e "The Rock". Il cd, in America, sta andando alla grande: 20 brani che richiamano il lounge di "Buddha Bar", declinato verso l'inquietante e il thrilling. Ecco gli audio sample di tutti i brani inclusi nell'album...