Il comico spezzino ha indubbi meriti: è il brillante al minor prezzo d'Italia; ha portato Bonito Oliva in mezzo agli hooligan (per un attimo eravamo felici, pensavamo che lo eliminassero); sopporta la Ventura con stoica rassegnazione. Però Vergassola ha delle tare, supponiamo genetico. Le sottolineiamo una per una, con l'ausilio della foto numerata, in pieno stile "Settimana Enigmistica": si va dal naso da etilista cronico (1), alla basetta consigliata a Vergassola dal suo grande amico Andrea Pezzi (2), all'orecchia clonata dalle cellule dell'ex ministro Nicolazzi (3), al cappotto con il cadavere di Armaduk al collo (4), alle cuffie connesse direttamente con la base aerospaziale di Houston e rubate a Igino Domanin (5), al cappellino zanzato ai residuati della Baader-Meinhof (6), al padre del Genna sempre al seguito (7). La Ventura forse non confermerà Vergassola per il Dopofestival: vuole Pongo.
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